Home » Askanews » Coprob: zucchero, bene massimale più alto aiuto accoppiato

Coprob: zucchero, bene massimale più alto aiuto accoppiato

Coprob: zucchero, bene massimale più alto aiuto accoppiato

Nel piano strategico per la Pac, aiuto a mantenimento filiera

Roma, 20 feb. (askanews) – La modifica del massimale al piano strategico contenuto nella PAC 2023-2027 contribuisce in modo fattivo all’innalzamento del massimale sull’aiuto accoppiato alla coltivazione di barbabietola, che passa da 724 euro per ettaro medio considerato a 1055 euro. Una decisione che “consente ad una filiera strategica di guadagnare un rilevante beneficio destinato all’azienda agricola che oggi vive fasi di sofferenza”. Così in una nota il presidente di Coprob Italia Zuccheri Luigi Maccaferri, che saluta positivamente il provvedimento che porta il contributo da 724 a 1055 euro: “ringrazio il ministro Lollobrigida e auspico un percorso condiviso per il rilancio strategico dell’unica filiera nazionale che produce zucchero italiano 100%”, spiega.

Coprob Italia Zuccheri rappresenta l’intera filiera bieticolo saccarifera italian alla base della produzione nazionale di zucchero italiano 100%. Il comparto oggi soffre sia per la scarsità produttiva causata perlopiù delle ripercussioni più negative degli effetti del cambiamento climatico in atto, sia per l’impossibilità di poter impiegare molecole come principi attivi in grado di difendere le proprie colture: negli ultimi 20 anni, a livello comunitario sono stati eliminati ben 33 principi attivi che permettevano la difesa della barbabietola. E questo scenario, somma di diversi fattori, ha contribuito notevolmente ad incrementare i costi di coltivazione, incidendo così sulla redditività del singolo produttore.

“Oggi questa decisione pragmatica, va a sostegno reale della filiera consentendo di poter beneficiare del plafond messo a disposizione per questo piano che guarda al futuro – ha detto Maccaferri – una tappa rilevante che non risolverà tutte le criticità, ma che rappresenta un segnale tangibile e importante e può essere un passo significativo verso un percorso condiviso di mantenimento e rilancio della stessa filiera bieticolo saccarifera e delle sue capacità produttive. Vogliamo caparbiamente ritrovare la competitività che meritiamo anche in un contesto europeo di crisi come quello in cui stiamo vivendo”.