Tra l’Associazione dei Comuni d’Italia, rappresentata dal presidente Antonio Decaro, e il Ministero dell’Economia, rappresentato dal sottosegretario Pier Paolo Baretta, si è consumata una rottura nel corso della Conferenza unificata di oggi, svoltasi in collegamento video.
Decaro, sindaco di Bari, ha abbandonato insieme all’Unione delle Province i lavori, in attesa degli sviluppi del tavolo tecnico-politico, dopo aver lanciato un grido d’allarme: la fiscalità dei Comuni si è drasticamente ridotta e per questo o arrivano “cinque miliardi subito o siamo costretti ad interrompere i servizi”.
Decaro ha spiegato che la riduzione non è frutto della volontà degli amministratori o di cittadini e imprese che versano i tributi.
“E’ ridotta – ha spiegato -, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria. L’effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva”.
“Il governo – ha detto De Caro – deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte già nel prossimo decreto alla richiesta di cinque miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”.
“I sindaci – ha poi sottolineato – hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza. L’abbiamo fatto ben consapevoli che questo è quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità”.
“Abbiamo fin qui – ha concluso – fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un’anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti così. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi”.
Sensi, ascoltare grido allarme sindaci e province
“E’ doveroso e urgente per il Governo – ha scritto su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi – ascoltare il grido di allarme dei sindaci e delle province sulla sostenibilità dei bilanci e dei servizi. Riguarda la vita di ognuno di noi, il tempo stringe. A Montecitorio Comuni e Province troveranno ascolto e forza”.
Zingaretti, in dl aprile risposte a sindaci
“I Comuni italiani – ha aggiunto il segretario dem Nicola Zingaretti – stanno dando una risposta straordinaria all’emergenza coronavirus, con i sindaci in prima linea su tutte le difficoltà sociosanitarie ed economiche. I Comuni hanno dato inoltre prova di grande efficienza e velocità, come nella distribuzione immediata di 400 milioni di buoni spesa alle famiglie più in difficoltà. Ma i Comuni, così come le Province e le Città Metropolitane, stanno subendo la crisi esattamente come le imprese e le famiglie, perché le loro entrate fiscali e tariffarie stanno diminuendo fortemente. Non riscuotono più la tassa di soggiorno, le rette di nidi e asili, l’occupazione di suolo pubblico, le tariffe dei parcheggi, la tari, le imposte collegate alle auto”.
“Lo stesso avviene per le società partecipate – ha aggiunto Zingaretti – con ripercussioni sui bilanci dei comuni e nei servizi ai cittadini. L’emergenza sanitaria ha prodotto un forte impatto anche sulle spese degli enti locali, da quelle sociali fino a quelle per la polizia locale”.
“E’ importante dunque che il Governo, nel decreto di aprile, tenga in considerazione questa condizione e preveda risposte importanti – ha concluso il segretario dem – per sostenere e valorizzare la capacita’ di intervento concreto degli enti locali sul territorio. Perché dalle istituzioni locali passa una parte decisiva dello sforzo che l’Italia deve mettere in campo per ripartire”.
Grasso, in Sicilia pagamento a Comuni acconto primo trimestre
“Raccogliendo il grido d’aiuto proveniente dai Comuni siciliani – ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione Pubblica Bernardette Grasso – , ho disposto oggi il pagamento di un acconto della prima trimestralità del Fondo delle risorse di parte corrente del 2020. Questo in attesa dell’approvazione della manovra finanziaria che ci consentirà di procedere al riparto definitivo gli stanziamenti”.
“Diamo respiro alle casse delle amministrazioni locali, alle prese con l’emergenza coronavirus e le difficoltà quotidiane dei cittadini – ha aggiunto la Grasso – mantenendo l’impegno del governo Musumeci ad assicurare sostegno concreto e risorse all’economia siciliana”.

