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Coronavirus, dalla Guinea a Palermo, lascia la terapia intensiva

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Coronavirus, dalla Guinea a Palermo, lascia la terapia intensiva

mercoledì 27 Maggio 2020 - 09:40
Coronavirus, dalla Guinea a Palermo, lascia la terapia intensiva

Jesus Jaime Mba Obono, cittadino italiano, sarà trasferito nel reparto malattie infettive ospedale Cervello. Era arrivato il sette maggio con un volo di Stato. La soddisfazione dei medici e la felicità della moglie, che domenica offrirà al personale del reparto una torta di mele

Per Jesus Jaime Mba Obono, informatico di 49 anni, cittadino italiano, originario della Guinea Equatoriale, colpito a fine aprile nel suo Paese d’origine dal coronavirus, si vede la luce in fondo al tunnel.
Ha lasciato infatti la terapia intensiva dell’ospedale Cervello per essere trasferito nella degenza del reparto malattie infettive dell’Ospedale Cervello di Palermo.

Qui era stato ricoverato dopo il rientro in Sicilia – ancora intubato – con un volo di Stato, proveniente dalla capitale della Guinea.

“Il paziente – ha dichiarato il direttore della terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’, Baldo Renda – è migliorato moltissimo, rispetto alle condizioni in cui è arrivato scorso sette maggio quando è stato ricoverato nel nostro reparto”.

“Il risultato ottenuto si deve – ha sottolineato Renda – al lavoro straordinario di tutta l’équipe di medici e infermieri che si sono impegnati in un lavoro che li ripaga di un periodo veramente difficile”.

Jesus Jaime Mba Obono era stato prelevato lo scorso 6 maggio dall’ospedale di Malabo con un volo dell’Aeronautica militare, grazie alla Farnesina e al ministero della Difesa, e poi ricoverato.

“Siamo felicissimi tutti, sono molto emozionata – ha detto la moglie Chiara Beninati – sarà un giorno particolare. Intanto, sono già andata a comprare pigiami, biancheria intima, pantofole, il suo deodorante e il suo dentifricio preferiti. E’ un grande giorno e siamo tutti in grande attesa”.

“Domenica – ha raccontato – ho preparato una torta di mele per il personale e dopo aver consultato i medici, a Jaime ne è stata concessa una fetta per premiare questa sua grande forza di volontà”.

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