Home » Coronavirus, il Pontefice, i populismi e il nazismo

Coronavirus, il Pontefice, i populismi e il nazismo

Coronavirus, il Pontefice, i populismi e il nazismo
“È un momento difficile per tutti. Per molti, difficilissimo. Il Papa lo sa e, con queste parole, vuole dire a tutti la sua vicinanza e il suo affetto”: lo dice Papa Francesco in un videomessaggio alle famiglie italiane e del mondo in questo tempo di pandemia. ANSA/FERMO IMMAGINE +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO’ ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ ++HO NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Papa Francesco in un’intervista, “I discorsi di Hitler nel 1933 più o meno gli stessi di quelli che qualche politico fa oggi”. Dopo le polemiche sulla proposta di Salvini sulle messe a Pasqua, Forza Nuova preannuncia una “Marcia sul Vaticano”

Ha paragonato i discorsi dei politici populisti a quelli di Adolf Hitler Papa Francesco, usando parole molto dure in un’intervista allo scrittore britannico Austen Ivereigh sulla crisi mondiale provocata dal coronavirus per The Tablet (Londra) e Commonweal (New York).

Le idee del “Papa confinato”

La traduzione dell’intervista, dal titolo “Il Papa confinato”, è pubblicata da La Civiltà Cattolica e vi si legge: “Quando si cominciano a sentire discorsi populisti o decisioni politiche di tipo selettivo non è difficile ricordare i discorsi di Hitler nel 1933, più o meno gli stessi che qualche politico fa oggi”.

Il Papa afferma che “alcuni governi hanno preso misure esemplari per difendere la popolazione”, ma, aggiunge, “si direbbe che nel mondo finanziario sacrificare sia normale. Una politica della cultura dello scarto: i senzatetto restano senzatetto”.

Nazismi e teoria dello scarto

“Giorni fa – spiega – ho visto una fotografia, di Las Vegas, in cui erano stati messi in quarantena in un parcheggio. E gli alberghi erano vuoti. Ma un senzatetto non può andare in un albergo. Qui la si vede all’opera, la teoria dello scarto”.

“Questa crisi – aggiunge – ci tocca tutti: ricchi e poveri. È un appello all’attenzione contro l’ipocrisia di certi personaggi politici che dicono di volerla affrontare, che parlano della fame nel mondo, e mentre ne parlano fabbricano armi. È il momento di convertirci da quest’ipocrisia all’opera. Questo è un tempo di coerenza. O siamo coerenti o perdiamo tutto”.

Rispondendo a una precisa domanda sulla possibilità che nell’attuale crisi si possa scorgere una prospettiva di conversione ecologica, il Papa afferma: “Non abbiamo dato ascolto alle catastrofi parziali”. E ha aggiunto, “chi è che oggi parla degli incendi in Australia e del fatto che un anno e mezzo fa una nave ha attraversato il Polo Nord, divenuto navigabile perché il ghiaccio si era sciolto, chi parla delle inondazioni?” .

L’Ambiente e la risposta della natura

“Non so – ha concluso – se sia la vendetta della natura, ma di certo è la sua risposta”.

Francesco rivolge poi un pensiero “ai santi della porta accanto in questo momento difficile: sono eroi, medici, volontari, religiose, sacerdoti, operatori che svolgono i loro doveri affinché questa società funzioni”.

“La mia preoccupazione più grande – conclude il Pontefice – è come accompagnare il popolo di Dio e stargli più vicino. Questo è il significato della Messa delle sette di mattina in live streaming, seguita da molti che si sentono accompagnati; come pure di alcuni miei interventi e del rito del 27 marzo in piazza San Pietro”.

I neofascisti, “domenica sfideremo divieti e quarantene”

E a proposito della decisione del Vaticano di non celebrare per Pasqua messe aperte ai fedeli, dopo gli “appelli” del capo della Lega Nord Matteo Salvini, è arrivata la presa di posizione dei neofascisti di Forza Nuova che hanno annunciato “domenica, sfideremo divieti e quarantene, con coscienza e rispetto delle distanze, perché Pasqua senza Cristo non è Roma, non è Italia”.

Va ricordato come ieri la leader di FdI Giorgia Meloni, criticando la proposta di Salvini, avesse affermato: “Abbiamo depositato emendamenti chiedendo di implementare la celebrazione delle messe da remoto: non penso si possa fare molto di più”.

I legami tra Salvini e gli ultracattolici russi e americani

Commentando la “proposta” del capo della Lega Nord, alcune forze politiche avevano ricordato dei legami tra Salvini e le organizzazioni ultracattoliche russe e americane emerso nell’inchiesta “La fabbrica della paura”, trasmessa nell’ottobre dello scorso anno dal programma della Rai Report.

“La fabbrica della paura” di Rai Report

Nella presentazione dell’inchiesta si legge come nel giro di pochi anni Matteo Salvini abbia trasformato la Lega in un movimento sovranista, ostentando “simboli religiosi in pubblico e sui social, posizionando il suo partito sulla difesa delle radici cristiane”.

“C’è un filo nero – si legge ancora – che collega la metamorfosi leghista allo scandalo del Metropol di Mosca in cui sono rimasti impigliati Matteo Salvini (seppur non indagato) e il suo ex portavoce Gianluca Savoini” una vicenda che rappresenta la “tessera di un mosaico molto più ampio, che vede sullo sfondo la nascita di un asse internazionale tra forze estremiste in Russia e negli Stati Uniti”.

La “Marcia sul Vaticano” di Forza nuova

Nell’inchiesta si sottolineavano anche le continuità tra la Lega Nord e organizzazioni neofasciste come, appunto, Forza nuova, che, con un manifesto su cui campeggia la scritta “In hoc signo vinces, Roma non conoscerà Pasqua senza Cristo”, ha annunciato una “Marcia sul Vaticano”, una processione che partirà domenica prossima alle undici e dovrebbe giungere fino alla piazza San Pietro.

Coronavirus, il Pontefice, i populismi e il nazismo

Sempre che le forze dell’Ordine lo consentano, anche perché il senatore del Pd Bruno Astorre ha chiesto a Prefettura e Questura di Roma “di impedire la violazione delle regole che stanno salvando la vita dei cittadini e di fermare la vergognosa marcia di Forza Nuova”.