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Coronavirus, in Sicilia un nuovo calo del numero dei contagiati

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Coronavirus, in Sicilia un nuovo calo del numero dei contagiati

sabato 28 Novembre 2020 - 00:10
Coronavirus, in Sicilia un nuovo calo del numero dei contagiati

Focolaio nel Teatro Massimo di Palermo, diciassette coristi positivi. L'Asp di Enna rafforza gli organici. Il sindaco di Messina, scuole chiuse per un'altra settimana. Il Vescovo di Monreale, "Anticiperemo la messa natalizia". Nuove multe a Palermo

Focolaio nel Teatro Massimo di Palermo dove ieri sono risultati positivi al Covid diciassette coristi, e, ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone, “immediatamente sono stati disposti i tamponi per l’orchestra e per tutti i dipendenti del teatro”.

Intanto sono 1.566 i nuovi contagi sono stati registrati in Sicilia nell’ultimo bollettino su 10.635 tamponi effettuati. Sono stati 47 i decessi, con il totale salito a 1.418.

Con i nuovi casi salgono a 39.083 gli attuali positivi con un incremento di 575. Di questi 1789 sono i ricoverati: 1.539 pazienti in regime ordinario e 250 in terapia intensiva.

In isolamento domiciliare sono ben 37.294 persone. I guariti sono 944.

Sul fronte della distribuzione fra province: Palermo 469, Catania 332, Messina 135, Ragusa 86, Trapani 48, Siracusa 84, Agrigento 149, Caltanissetta 52, Enna 211.

Iss, in Sicilia non c’è sovraccarico intensive

La Sicilia è tra le cinque regioni in cui non si registra un sovraccarico oltre la soglia critica del 30% dei posti letto covid occupati per le terapie intensive. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-Ministero relativo alla settimana 16-22 novembre.

L’Asp di Enna rafforza l’organico

Per fronteggiare la situazione è stata rafforzata la dotazione organica dell’Asp di Enna: quaranta infermieri hanno sottoscritto ieri il contratto in seguito all’adesione al bando pubblico in vigore sino al 31 gennaio 2021.

In corsia sono arrivati inoltre altri sette giovani medici.
Stabile da giorni il numero dei posti letto occupati per covid con il conseguente alleggerimento della pressione sui reparti dell’Umberto I.

In provincia di Enna, oggi e domani, andrà avanti lo screening con i tamponi rapidi nella città di Barrafranca e a Leonforte.

Messina, scuole chiuse per altri sette giorni

“La mia ordinanza resterà in vigore un’altra settimana e quindi tutte le scuole di ordine e grado resteranno chiuse mentre negozi e studi professionali dovranno chiudere alle 19” ha detto ieri in una diretta Facebook il sindaco di Messina, Cateno De Luca, nonostante la notizia che da domani la Sicilia sarà “zona gialla”.

Reiterata quindi anche la chiusura alle 19 (più trenta minuti di tolleranza), per le attività commerciali della città (supermercati compresi) e studi di professionali di avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti e notai e generalizzato divieto di stazionamento.

“Sono poche in città le terapie intensive – ha spiegato De Luca – e non mi fido dei dati che ci vengono forniti, quindi non voglio mettere in pericolo la popolazione. Siete liberi di protestare presentare mozioni e ricorsi al tar, non torno sui miei passi, penso innanzitutto alla salute dei cittadini”.

Monsignor Pennisi, anticipata la messa di Natale

E, in vista del Natale, il Vescovo di Monreale monsignor Michele Pennisi ha affermato: “Quest’anno bisognerà anticipare la Messa di mezzanotte come avviene in Vaticano a S. Pietro, ma sarà possibile partecipare alle celebrazioni eucaristiche nel rispetto delle norme sanitarie”.

“Il coronavirus – ha aggiunto – facendoci scoprire le nostre false sicurezze ci aiuta a comprendere che abbiamo bisogno di qualcuno che sia un senso profondo alla nostra vita. Per la Chiesa salvare il Natale è diverso da quello che pensano tante persone per le quali le feste natalizie coincidono con la frenesia del consumismo. Rimane il rischio di celebrare una festa dimenticando il Festeggiato”.

“Nel fare i regali quindi – ha concluso – non possiamo dimenticare le persone più bisognose. Facendo un regalo a loro si fa un dono a Gesù bambino mettendo in pratica la mistica della fraternità di cui parla Papa Francesco”.

Norme anti-covid, multati a Palermo

E sono state 27 le persone multate a Palermo per il mancato rispetto delle norme anti-covid.

Quattro esercizi commerciali, inoltre, sono stati chiusi per cinque giorni.

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