Catania

Coronavirus, Asp Catania “No carenze di mascherine”

CATANIA – La preoccupazione è ancora alta. Il coronavirus continua a fare paura, nonostante il lavoro di ricerca per contrastarlo vada avanti e sebbene, stando alle notizie diffuse dai media nazionali e internazionali, la mortalità resti piuttosto contenuta, rispetto a epidemie simili. In ogni caso, i timori per il contagio restano elevati così come lo stato di allerta delle istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica, che si sono organizzate a livello centrale così come periferico, soprattutto per evitare che l’agente patogeno possa essere diffuso.

Come le altre della regione, anche l’Asp di Catania ha recepito le direttive dell’assessorato regionale alla Salute, retto da Ruggero Razza, disposte dal Ministero della Salute. Direttive che prevedono, oltre l’utilizzo di dispositivi quali guanti, mascherine, calzari, ecc, e l’avvio di una procedura particolare di fronte a sospetti o conclamati casi di infezione da coronavirus. Come spiegano dall’Azienda provinciale.

Quali azioni sta compiendo l’Asp di Catania per fronteggiare il Coronavirus?
“L’Asp, in coerenza con le indicazioni fornite dalle circolari ministeriali e assessoriali, ha avviato una serie di iniziative per l’Informazione/formazione del personale dei Pronto soccorso. Incontri si sono svolti venerdì e sabato scorsi.
Sono in corso le forniture dei dispositivi di protezione individuale per il personale potenzialmente interessato. La Direzione strategica ha anche emanato una specifica direttiva raccomandando al personale l’adozione di tutte le procedure per la prevenzione del rischio biologico e attivando, a tal fine, il Servizio di Prevenzione Protezione per le necessarie verifiche. Oltre alle attività ‘interne’ si stanno svolgendo numerose iniziative di informazione”.

Le strutture ospedaliere cittadine sono adeguatamente attrezzate?
“Le aziende ospedaliere hanno allertato i propri reparti di malattie infettive per le eventualità del caso. Per quanto riguarda l’Asp di Catania, l’Uoc di Malattie Infettive dell’Ospedale di Caltagirone ha attivato tutte le procedure previste”.

È giunta voce di una carenza di mascherine, Lei può confermare questa notizia?
“Al momento non risultano carenze nella disponibilità di mascherine, ovviamente si stanno rafforzando le disponibilità nei magazzini”.

Catania è una città turistica con grandi flussi di passeggeri in aeroporto. Ci sono, in questo caso, strategie particolari di prevenzione?
“Com’è noto presso gli aeroporti italiani sono state avviate procedure per l’individuazione, mediante termometri a infrarossi, di eventuali soggetti febbrili”.

Cosa possono fare i cittadini per ridurre al minimo i rischi di contagio ed evitare l’allarmismo?
“Per quanto riguarda i suggerimenti per i cittadini, valgono le medesime misure che dovrebbero essere adottate per il contenimento dell’epidemia influenzale stagionale. Si ricorda che i contatti possono essere significativi solo ad una distanza inferiore al metro e mezzo e per tempi prolungati”.