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Coronavirus ma non solo, tornano gli “Oscar” della sanità

ROMA – Lotta al Covid ma non solo. La sanità migliore, più innovativa, che meglio riesce a organizzarsi eliminando sprechi e inefficienze, per esempio nelle liste di attesa, e che contemporaneamente mette al centro il paziente e il percorso di cura, sarà la protagonista del Lean Healthcare e Lifescience Award 2020, un evento unico nel panorama italiano che premia i migliori processi di riorganizzazione nel settore, quelli che potremmo definire gli Oscar della sanità italiana. Il termine per presentare le domande scadrà domani e sono già molti i progetti presentati.

Lo scorso anno si sfidarono 63 progetti di 45 aziende sanitarie pubbliche e private provenienti da tutta Italia. In palio ci sono borse di studio e giornate di formazione. Quest’anno c’è la possibilità di far concorrere i progetti in due diverse categorie: progetti già realizzati (Lean Projects) e idee progettuali appena avviate (Lean Ideas). All’interno delle due categorie sarà poi possibile presentare le proposte entro 9 ambiti tematici, tra i quali quelli dedicati ai percorsi Covid o di emergenza sanitaria, ma ci sono anche la logistica e l’organizzazione dei processi amministrativi, la gestione delle liste di attesa o delle malattie croniche, i percorsi di emergenza-urgenza, i rischi aziendali, l’attività domiciliare.

I finalisti saranno decretati il 28 ottobre (Lean Day) e presenteranno i loro progetti durante la giornata conclusiva del 19 novembre 2020. A scegliere i progettvincitori saranno una giuria e un comitato scientifico composti da direttori generali di aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche e private e amministratori delegati di aziende sanitarie o mediche.

Il premio, giunto alla terza edizione, è organizzato da Fiaso, Federsanità, Aiop, Università di Siena, Telos management consulting, con il patrocinio di Farmindustria, Confindustria dispositivi medici, Simm, Ing.Ge.San, Aopi e il supporto incondizionato di Bayer e Takeda.