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Coronavirus, passi in avanti per la Missione Biagio Conte di Palermo

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Coronavirus, passi in avanti per la Missione Biagio Conte di Palermo

giovedì 24 Settembre 2020 - 10:40
Coronavirus, passi in avanti per la Missione Biagio Conte di Palermo

La situazione continua a non essere brillante ma, sottolineano i volontari, regge la collaborazione tra Comune, Regione, Asp, Forze dell'ordine, Croce Rossa, e Associazioni. Fratel Biagio, in pellegrinaggio all'estero, torna a Palermo


“Ha chiamato di nuovo Fratel Biagio. Ha chiesto notizie della Missione, dei fratelli ammalati, sta pregando molto. Anche dove lui si trova il contagio da virus è molto diffuso e per questo motivo rischia di non essere accolto lungo il suo cammino a piedi e di dormire tante volte per strada. Sta tornando a Palermo”.

Lo dicono i missionari e i volontari della Speranza e Carità di via Decollati, fondata dal missionario Biagio Conte, da alcuni giorni zona rossa per i casi di contagio da coronavirus.

Il fondatore si trova all’estero in pellegrinaggio.

Oggi ci sarà un momento di preghiera comune tra gli ospiti di tutte le religioni.

“Una preghiera – aggiungono i volontari – perché venga sconfitto il virus e perché non si lascino da soli i poveri e gli ultimi di questa società. Ieri intanto un altro passo importante è stato fatto: finalmente tutti i fratelli di via Decollati con patologie di base, più fragili e più a rischio sono stati sistemati in ambienti protetti con possibilità di monitorare le loro condizioni generali”.

I volontari hanno spiegato che adesso ci si sta dedicando alla cura di chi ha delle patologie di base e si trova in via Archirafi, dove non ci sono casi di covid-19.

Fratel Giovanni e fratel Flavio, anche loro ricoverati, stanno meglio.

“La situazione – concludono – è sempre difficile soprattutto in via Decollati ma certamente questi piccoli passi fatti sono il frutto di questa collaborazione che si sta creando tra il Comune, l’Asp la Regione, le Forze dell’ordine, la Croce Rossa, le Associazioni, il Covid San Paolo, i Medici senza frontiere, gli ospedali, la Missione e tutti gli altri che stanno collaborando”.

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