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Coronavirus, verso l’allentamento sugli spostamenti a Natale

Coronavirus, verso l’allentamento sugli spostamenti a Natale

Il Governo ancora diviso, ma il premier Conte sta valutando se modificare il decreto allentando le restrizioni o limare le faq con un’interpretazione estensiva delle possibilità di deroga. Si valuta in particolare la possibilità di movimento tra piccoli comuni contigui. Il Papa sposta la messa di Natale alle 19,30

Mentre riscende al 9,9% il rapporto tra tamponi e contagi da coronavirus in Italia e sulla vaccinazione il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri chiede che l’Europa parta tutta insieme, il governo apre sugli spostamenti tra Comuni a Natale.

Dopo alcune anticipazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è infatti di ieri sera la notizia che il premier Giuseppe Conte ha aperto una riflessione sull’opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra Comuni a Natale.

Il divieto di uscire dal Comune in cui ci si trova è previsto il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio.

La riflessione aperta da Conte potrebbe portare a modifiche al decreto legge sul coronavirus o a un aggiornamento delle Faq del governo, con un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni.

Messa di Natale alle 19.30

Intanto, a causa dell’emergenza-coronavirus papa Francesco anticiperà la messa della Notte di Natale nella Basilica di San Pietro, la sera di giovedì 24 dicembre, alle 19.30, due ore prima dell’orario delle 21.30 da lui sempre mantenuto nel pontificato.

Modificata anche la Benedizione Urbi et Orbi del giorno di Natale alle 12.00, che avverrà nella Basilica e non dalla Loggia Centrale.

Invariati gli orari del Te Deum del 31 dicembre, alle 17.00 nella Basilica, delle messe del 1/o gennaio e dell’Epifania, entrambe alle 10.00 sempre in San Pietro.

“La partecipazione alle celebrazioni sarà molto limitata”, spiega la Sala stampa vaticana.

Sempre la Sala stampa vaticana ha riferito che i fedeli partecipanti alle celebrazioni saranno “individuati secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure di protezione previste e salvo variazioni dovute alla situazione sanitaria”.