Sono stati richiesti due anni e sei mesi per Marcella Cannariato, imprenditrice e moglie (ma adesso separata) del titolare della Sicily by Car, Tommaso Dragotto. Come noto, Cannariato è accusata di corruzione insieme all’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata. Al contrario di quanto fatto in questo caso da Amata che, sulla situazione che riguarda il percorso processuale, ha scelto il rito ordinario, per l’ex moglie di Tommaso Dragotto si va è andato invece sull’abbreviato.
Per quel che riguarda Elvira Amata invece, inizialmente nella giornata di oggi in udienza preliminare come da programma, a causa di impedimenti personali il tutto è stato spostato al 14 di aprile.
Corruzione, chiesti due anni per Marcella Cannariato: le accuse e il legame con Elvira Amata
Secondo quanto riportato dall’accusa, Marcella Cannariato – l’ex moglie di Tommaso Dragotto, titolare di Sicily by Car – avrebbe ottenuto un finanziamento da 30.000 euro per quel che riguarda un convegno organizzato a Palermo dall’istituzione benefica che rappresenta, ovvero la Fondazione Besillaro in Sicilia.
In cambio di questo grande “beneficio” però, secondo l’accusa la Cannariato avrebbe dato un lavoro e un alloggio per la durata di sei mesi alla nipote di Elvira Amata, proprio l’assessore regionale al Turismo che – esattamente come Cannariato – deve adesso rispondere alle accuse di corruzione.
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