La procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, accusato di corruzione. Cuffaro è agli arresti domiciliari da inizio dicembre assieme ad altri indagati e l’udienza è fissata per il prossimo 8 maggio davanti al giudice per l’udienza preliminare Ermelinda Marfia.
Dall’inizio dell’inchiesta, tuttavia, sono venute a mancare diverse contestazioni.
Gli altri indagati
Cuffaro è indagato assieme all’ex manager dell’ospedale Villa Sofia, Roberto Colletti (anche lui ai domiciliari), al primario del Trauma center Antonio Iacono e allo storico autista e collaboratore dell’ex governatore dell’Isola, Vito Raso.
Tutti sono accusati del presunto aggiustamento di un concorso per la stabilizzazione di operatori sociosanitari.
Gli appalti all’Asp di Siracusa
C’è da ricordare il filone degli appalti per i servizi di lavanderia e ausiliariato dell’Asp di Siracusa, in cui si ipotizza il traffico di influenze e che vede al centro alcuni ex dipendenti e collaboratori della ditta Dussmann Service srl: Mauro Marchese, Marco Dammone, Ferdinando Aiello, ai quali si è aggiunto Roberto Spotti, indicato come legale rappresentante della stessa società. Sotto accusa anche Sergio Mazzola, originario di Belmonte Mezzagno – nel Palermitano – titolare della Euroservice srl.
Le contestazioni iniziali, risalenti allo scorso mese di novembre, erano molto più numerose ma poi una serie di ricorsi al tribunale del riesame e le conseguenti decisioni avevano indotto il pubblico ministero Andrea Zoppi, coordinato in questo fascicolo dal collega Gianluca De Leo, a concentrare le ipotesi accusatorie su elementi specifici e ritenuti pacifici anche dal riesame.
Romano verso l’achiviazione
Verso l’archiviazione, invece, la posizione di Saverio Romano, deputato nazionale di Noi Moderati: l’ufficio inquirente aveva chiesto l’utilizzo delle intercettazioni a suo carico, negato però dalla Camera.
Resta in piedi però il filone che vede imputato Mazzola, in concorso con Romano, “per il quale si procede separatamente”. Favorita dall’Asp su input del parlamentare, la Dussmann avrebbe ottenuto l’offerta di un incremento del valore delle prestazioni e del volume dei lavori, per cui si sarebbe rivolta alla Euroservice.
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