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Corruzione alla Regione, il difensore di Lombardo: “Non c’è stato suo intervento in commissione sanità”

Corruzione alla Regione, il difensore di Lombardo: “Non c’è stato suo intervento in commissione sanità”
Giuseppe Lombardo, MpA. Foto da profilo Facebook

L’interrogatorio è durato oltre tre ore. Il legale dell’onorevole, Maiello: “Costanzo ha detto molte cose contrarie ai fatti”

Nessun intervento in Commissione sanità. Così la difesa di Giuseppe Lombardo, deputato regionale all’Ars che è stato ascoltato oggi per oltre tre ore di interrogatorio preventivo al tribunale di Palermo nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che vede l’esponente politico dell’Mpa indagato assieme ad altre otto persone tra cui l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao anche lui ascoltato dai magistrati.

Secondo l’accusa, l’onorevole Giuseppe Lombardo si sarebbe speso, come componente della commissione Sanità all’Ars, per fare approvare un emendamento legislativo favorevole a una società che si occupa di cure palliative. Per lui, la procura ha chiesto i domiciliari per corruzione.

Il legale: “Nessun intervento dell’onorevole”

“Non c’è stato l’intervento dell’onorevole Giuseppe Lombardo in Commissione sanità, abbiamo documentato che nella seduta della Commissione sanità in cui furono presentati, discussi e decisi gli emendamenti, egli era assente”. A dirlo, prima di lasciare il tribunale, è stato l’avvocato Vincenzo Maiello che, con l’avvocato Maria Licata, difende il deputato regionale.

“Lombardo ha risposto sempre in modo esaustivo”

Coinvolta nell’inchiesta anche Veruska Costanzo per cui sarebbe stato chiesto il divieto di dimora. “È stato un interrogatorio molto lungo perché sono state molte le domande rivolte all’onorevole Lombardo dal Gip e anche dai magistrati dell’ufficio di procura. Lombardo ha risposto sempre con grande ampiezza, profondità e, dunque, il tempo è andato via per questo. Poi c’è stata la discussione. L’ufficio di procura ha insistito nelle proprie richieste e noi abbiamo svolto le nostre difese”, dice Maiello.

“Lombardo, di fronte a una richiesta di risorse che proveniva da Veruska Costanzo per l’attività di presidio dell’assistenza in merito alle cure palliative, passò la cosa al suo collaboratore, al capo staff tutto qui. Ma non se ne è occupato e la prova si trae dal fatto che egli non è mai intervenuto nelle occasioni della proroga”, ha aggiunto.

“Abbiamo evidenziato che Costanzo ha detto cose contrarie ai fatti”

“Noi abbiamo messo in evidenza che la Costanzo ha detto molte cose contrarie ai fatti – dice – abbiamo evidenziato la contraddizione interna di tantissime affermazioni. Siamo innanzi ad un racconto, quello che emerge dalle intercettazioni, che per molti versi è inventato, è frutto di fantasia”.

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