ROMA – “Le attività di controllo, giurisdizionale e consultiva esercitate dalla Corte dei conti sono chiamate a far sì che le risorse della comunità siano utilizzate in modo equo e responsabile, evitando gli scogli della cattiva gestione. Ogni cittadino, famiglia, impresa che contribuisce al bilancio dello Stato ha il diritto di sapere che il proprio denaro è gestito con la massima trasparenza e cura”. Con queste parole il presidente Guido Carlino ha aperto l’anno giudiziario 2026 della magistratura contabile, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di molti altri rappresentanti delle istituzioni nazionali. Anche il Quotidiano di Sicilia ha preso parte alla cerimonia con Carlo Alberto Tregua, fondatore e direttore della testata.
Nel corso dell’incontro, più volte il presidente Carlino ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo svolto dalla magistratura contabile a tutela della comunità: un presidio che vuole garantire una spesa delle risorse corretta e puntuale, affinché esse possano contribuire a una reale crescita del Paese. Un concetto che riveste sempre più importanza alla luce di una situazione globale estremamente complessa: “I forti elementi di incertezza del quadro macroeconomico internazionale – ha spiegato Carlino – segnato da tensioni commerciali e dalla prosecuzione e accentuazione dei conflitti geopolitici, ci chiedono di rafforzare il tessuto economico nazionale e di avanzare con tenacia nel percorso di modernizzazione”.
Corte dei conti e controllo Pnrr: vigilanza su investimenti e fondi pubblici
Ecco allora che l’attenzione della Corte “si è concentrata in gran parte sulla realizzazione dei progetti di investimento, finanziati quasi interamente con le risorse del Pnrr, attraverso un’attività a carattere corale che, svolta anche su base regionale, assicura la prossimità alle realtà territoriali nel rispetto delle diverse specificità. Adottare pronunce tempestive circa irregolarità gestionali o deviazioni da obiettivi e dai tempi di attuazione è la finalità anche del controllo concomitante, che svolge una funzione propulsiva, dichiaratamente acceleratoria degli interventi di sostegno e di rilancio dell’economia nazionale (a esclusione di quelli previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale complementare). Anche nel 2025, le amministrazioni, stimolate con specifiche raccomandazioni, hanno attivato percorsi autocorrettivi nell’ottica di una moderna e costruttiva forma di controllo ‘in tempo reale’. La continua interlocuzione, intesa all’attività di prevenzione e di stimolo a comportamenti virtuosi e alla sana gestione finanziaria, è, altresì, una connotazione propria della funzione di controllo sulla gestione degli enti destinatari di contributi pubblici ordinari, coinvolti anch’essi nell’obiettivo del rilancio economico del Paese”.
Danno erariale, fondi Pnrr e aumento delle responsabilità contabili
Se da un lato, dunque, il presidente Carlino ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra Corte dei conti e amministrazioni pubbliche, bisogna porre l’accento su un trend preoccupante registrato dai magistrati contabili, anche alla luce della notevole mole di risorse pubbliche rese disponibili negli ultimi anni. “Tra i giudizi di responsabilità – ha confermato il presidente – è emerso un aumento delle fattispecie di danno erariale riguardanti condotte dolose di distrazione dei contributi e dei finanziamenti pubblici, di provenienza unionale, statale e regionale, anche a valere su fondi Pnrr. Si tratta, nello specifico, dello sviamento, da parte di privati, dalle finalità per le quali erano stati erogati i finanziamenti, configurando spesso profili di corruzione e incidendo anche sugli obblighi dell’Italia nei confronti dell’Unione europea”.
A entrare maggiormente nello specifico è stato poi il procuratore generale Pio Silvestri, il quale ha evidenziato come l’attività svolta nell’anno appena trascorso sia stata caratterizzata, così come già accaduto nel recente passato, dalla ricezione da parte delle Procure regionali di numerosissime denunce di danno. In totale, 48.505. “Il maggior numero di segnalazioni – ha spiegato Silvestri – è pervenuto dalle Pubbliche amministrazioni, dai privati e dall’Autorità giudiziaria. A fronte del totale indicato sono stati adottati 20.184 provvedimenti di archiviazione immediata. Il numero così elevato di denunce, in aumento rispetto al 2024, è l’evidente dimostrazione che le Procure regionali sono percepite dai cittadini, e dalle stesse Pubbliche amministrazioni, come imprescindibile baluardo di legalità contro sprechi e ruberie, alle inefficienze che causano il depauperamento delle risorse pubbliche con le conseguenti negative ricadute sulla collettività. Questo implicito riconoscimento è motivo di orgoglio per i magistrati contabili ma anche memento perenne a non deflettere dall’impegno lavorativo per vieppiù qualificare, nel rispetto della legge, l’attività requirente”.
“Al contempo – ha aggiunto il procuratore generale della Corte dei conti – le numerose archiviazioni, adottate già in fase di primo esame, attestano l’attenzione delle Procure erariali alla verifica della puntuale qualificazione della notizia di danno, ovvero della carenza dell’elemento soggettivo del dolo o della colpa grave. Credo di poter affermare che il sistema delineato dal Codice di giustizia contabile funziona bene e risponde, da un lato, alle richieste di legalità che provengono dai cittadini, e, dall’altro, evita pregiudiziali valutazioni negative sull’operato di amministratori e funzionari pubblici”.
Silvestri ha poi voluto porre l’accento su quanto l’attività della Corte dei conti riesca a produrre effetti benefici anche per le casse pubbliche. “Contrariamente a quanto sostenuto circa l’inefficacia dell’azione recuperatoria – ha affermato – è assai significativo il dato delle somme recuperate all’Erario, che si attesta a 88.161.175,51 euro, di cui 75.687.199,29 euro derivanti da sentenze di condanna, 3.137.917,48 euro derivanti da recuperi legati all’applicazione di riti speciali, 9.336.058,74 euro recuperati prima della citazione a giudizio. Nel quinquennio 2021/2025 le somme recuperate ammontano complessivamente a 642.613.826,82 euro”.
Particolarmente significativa, come evidenziato dal procuratore generale Silvestri, è stata poi l’attività di contrasto alle frodi e alle altre irregolarità nell’utilizzo di fondi europei cui concorrono, unitamente alle Sezioni e agli uffici di controllo, le Procure della Corte dei conti, che costituiscono “presidio di legalità a tutela del corretto impiego delle risorse pubbliche, non solo nazionali, ma anche europee”.
Un lavoro immenso, dunque, che mette il cittadino sempre al centro di tutto. Un lavoro riconosciuto anche dalle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che incontrando una delegazione di magistrati contabili, non ha perso l’occasione per rendere omaggio a questa istituzione, “che svolge un ruolo fondamentale nella vita della Repubblica”.

