Sono 55 mila, fra docenti e personale Ata, i cosiddetti supplenti Covid, che attendono la proroga dei contratti fino al termine dell’anno scolastico in corso. Si tratta del personale inserito nell’organico aggiuntivo reclutato per consentire lo svolgimento delle attività didattiche in sicurezza: dal presidio e igiene dei locali curati dal personale Ata, al recupero degli apprendimenti e progetti personalizzati realizzati dalle/dai docenti, necessari dopo i lunghi mesi di didattica a distanza e quarantene.
Assunti dapprima con contratti sino al 30 dicembre, poi prorogati al 31 marzo, questi lavoratori – grazie a un emendamento del PD nel decreto Sostegni ter – attendono adesso di poter proseguire il servizio fino al termine delle attività didattiche.
Dopo la riunione di ieri con le organizzazioni sindacali, il ministero dell’Istruzione ha assicurato la volontà di prorogare i contratti, ma affichè ciò avvenga occorre avere le risorse necessarie, che ammontano in totale a 200 milioni di euro. Al momento sono disponibili circa 60 milioni di euro di risparmi relativi al 2021 e il cui riutilizzo richiede comunque un intervento legislativo. Urge peraltro recuperare la restante parte.
A seguire da vicino la questione Lucia Bonaffino, preside e responsabile Scuola del PD Unione provinciale di Palermo, impegnata in prima linea nello svolgimento delle attività scolastiche nel difficile periodo della pandemia: “Seguiremo con attenzione il lavoro del Ministero dell’Istruzione che si sta attivando, anche attraverso interlocuzioni con il MEF, per reperire entro il 31 marzo le risorse necessarie. Vigileremo, inoltre, perché queste figure vengano convertite a partire dal prossimo anno scolastico in posti di organico aggiuntivo docente e Ata, anche oltre l’emergenza covid così da garantire finalmente ciò che alla scuola serve: meno alunni per classe, sicurezza e cura degli ambienti di apprendimento”.

