Covid, Cimo contesta la riconversione del Cervello - QdS

Covid, Cimo contesta la riconversione del Cervello

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Covid, Cimo contesta la riconversione del Cervello

giovedì 14 Gennaio 2021 - 06:48
Covid, Cimo contesta la riconversione del Cervello

Da lunedì i posti letto di ostetricia dell'ospedale palermitano andranno ai contagiati, ma per il sindacato dei medici si tratta di una "decisione politica con pesanti ripercussioni sulla salute pubblica



“Una decisione politica che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla salute pubblica”.

Forte presa di posizione del sindacato dei medici Cimo nei confronti della decisione dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo di disporre l’immediata sospensione dei ricoveri nell’unità di ostetricia e ginecologia per consentire, da lunedì prossimo, la trasformazione dei posti letto per accogliere pazienti affetti da coronavirus.

Secondo il sindacato saranno colpite in particolare “le gestanti seguite e prese in carico dai professionisti dell’Ospedale Cervello che rappresenta uno dei maggiori punti nascita della Sicilia con delle peculiarità che difficilmente si reperiscono altrove”.

Per il Cimo “l’Ospedale Cervello è stato fin dall’inizio oggetto di provvedimenti che ne hanno profondamente modificato (in peggio) la fisionomia. I medici e il personale tutto dell’Azienda ha già dato abbondantemente, adesso è il momento di rivolgere il proprio sguardo altrove”.

La decisione dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo era stata resa nota ieri sera con una nota in cui si sottolineava come, “in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria e della inderogabile richiesta di realizzare posti letto per pazienti affetti da covid, come da indicazioni dell’Assessorato regionale alla Salute” fosse stata disposta “l’immediata sospensione dei ricoveri nell’unità di ostetricia e ginecologia”, per consentire “la trasformazione dei posti letto per accogliere pazienti affetti da coronavirus”.

“I degenti in atto ricoverati – continuava la nota -, qualora non dimessi prima del 18 gennaio, saranno trasferiti in altre strutture dell’area metropolitana. Sempre da lunedì prossimo l’azienda ha disposto la chiusura del pronto soccorso ostetrico ginecologico, le cui attività, comprese quelle di ricovero, saranno svolte dal Policlinico di Palermo”.

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