Covid, la Scuola vittima dell'impennata dei contagi - QdS

Covid, la Scuola vittima dell’impennata dei contagi

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Covid, la Scuola vittima dell’impennata dei contagi

lunedì 01 Marzo 2021 - 07:02
Covid, la Scuola vittima dell’impennata dei contagi

Speranza, occorre battersi con energia. Cnr, fase di aumento esponenziale. Nel giorno dei test Invalsi ai maturandi uno studente italiano su tre torna alla dad e in Sicilia, dopo Enna, chiudono gli istituti di Scicli, Villabate e Salina. In zona rossa probabile chiusura anche per le elementari

“La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia”.

Lo ha detto stamattina il ministro della Salute Roberto Speranza, spiegando che “da tutte le regioni arrivano segnalazioni di una curva che risale e una delle novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle scuole elementari e non più solo dalla prima media alle superiori”, confermando che saranno le scuole le vittime dei nuovi contagi, causati da comportamenti insani come gli assembramenti dei giorni scorsi a Milano.

“Anche nelle zone arancioni dove il contagio è molto alto – aveva anticipato
ieri il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, parlando del parere del Comitato tecnico scientifico in vista del nuovo Dpcm – , sopra i duecentocinquanta casi su centomila abitanti, e la trasmissione nell’ultima settimana è molto elevata, si potranno chiudere le scuole dalle elementari in poi”.

Cnr, fase di aumento esponenziale

Secondo uno studio del Cnr, l’epidemia in Italia si trova in una fase di “aumento esponenziale”, probabilmente a causa della circolazione delle varianti.
E mentre i casi si avvicinano ai tre milioni con i 17.455 nuovi contagi nelle ultime 24 ore e il tasso di positività sale al 6,8%, centinaia di segnalazioni per assembramenti, soprattutto nel Centro Nord, sono giunti nel week end.

Da oggi test Invalsi a maturandi

Tutto questo mentre partono da oggi per i maturandi i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto).

“Si comincia oggi – ha detto la presidente Invalsi, Anna Maria Ajello – quando finiremo non lo sappiamo ancora. Di certo è stata allargata la finestra per far svolgere le prove. Le scuole hanno più tempo e potranno convocare i ragazzi in piccolissimi gruppi o spostare le prove ai prossimi mesi in quelle zone in cui le lezioni non sono in presenza.

“Dalle informazioni che arriveranno – ha aggiunto -, avremo i primi dati attendibili sull’ampiezza del gap di apprendimento” in questi tempi di coronavirus.

Più di un alunno su tre in Dad

E da oggi oltre tre milioni di studenti italiani seguono le lezioni da casa con la didattica a distanza: ottocentomila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e un milione e ottocentomila studenti delle superiori.
I dati sono forniti dal sito specializzato Tuttoscuola, che ha anche ipotizzato alcune soluzioni al problema: vaccinazione degli insegnanti (al momento sono oltre 140 mila le dosi distribuite al personale scolastico) per tornare in presenza e l’aumento della qualità della Dad, con il raggiungimento di tutti gli studenti.

In Sicilia chiuse altre scuole

In Sicilia intanto, dopo Enna, altri due sindaci hanno chiuso le scuole nei propri Comuni.

Quello di Villabate (Palermo), Gaetano Di Chiara, per una settimana per consentire “una profonda disinfestazione dei plessi” di concerto con l’Asp e “tamponi a tutta la popolazione scolastica”.
“I positivi in paese – ha concluso – erano duecento e adesso sono calati a 117”.

Anche il sindaco di Scicli (Ragusa) Enzo Giannone, sentiti i Dirigenti Scolastici, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per procedere a una sanificazione straordinaria di tutti gli edifici scolastici da oggi a giovedì.

Dai risultati dei tamponi rapidi e molecolari effettuati negli ultimi giorni è emerso un numero significativo di casi positivi al Covid-19 sia tra gli alunni che tra il personale.
Diverse classi di tre istituti sono state poste in quarantena dall’Asp iblea su segnalazione dei Dirigenti Scolastici.

Anche Clara Rametta, la sindaco di Malfa, Comune dell’isola di Salina, nelle Eolie, ha chiuso elementari e medie per sanificare le aule dopo che un docente che insegna nel plesso scolastico è risultato positivo.

Cinquanta famiglie in isolamento

E cinquanta famiglie di Salina che hanno avuto contatti diretti o indiretti con il docente si sono poste in isolamento fiduciario in attesa dei tamponi dell’Usca.

La preside del comprensivo Isole Mirella Fanti ha disposto la prosecuzione delle lezioni, per Malfa, con la didattica a distanza.

Da oggi, intanto, il personale della scuola di Lipari, che resta aperta, si sottoporrà a vaccinazione. Nei Comuni eoliani si stanno già programmando per i primi giorni della prossima settimana giornate di screening con test rapidi.

Anche il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha deciso di mettersi in isolamento preventivo e di lavorare da casa finché non sarà sottoposto al tampone molecolare.

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