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Covid, “Più di un terzo dei contagiati restano asintomatici”, lo studio

Covid, “Più di un terzo dei contagiati restano asintomatici”, lo studio

Se si resta asintomatici e non ci si accorge di aver contratto il Covid, lo si trasmette facilmente agli altri. Questa una delle tante motivazioni per vaccinarsi.

Più di un terzo delle infezioni da Covid-19 sono asintomatiche. La stima è il risultato di una meta-analisi e di una revisione di 350 ricerche condotta da un gruppo di università americane (tra cui Yale, Toronto e Florida) e pubblicata sulla rivista Pnas.

Secondo i ricercatori, la percentuale di chi non ha mai sviluppato sintomi clinici, emersa dall’analisi degli studi era del 35,1%. La condizione di asintomaticità era significativamente più bassa tra i più anziani (19,7%) rispetto ai bambini (46,7%). Gli studiosi hanno anche appurato che i casi con comorbidità erano significativamente meno asintomatici rispetto a quelli senza alcuna patologia medica sottostante. In assenza di politiche per ‘scovare’ le infezioni asintomatiche, come il rapido tracciamento dei contatti, si legge nella ricerca, potrebbero essere necessari sforzi per il controllo della pandemia anche in presenza della vaccinazione.

La ricerca sottolinea come siano stati diffusi in precedenza, dalla stampa o nei report ufficiali, dati sugli asintomatici non corrispondenti alla realtà, con percentuali che oscillavano dal 4% all’80-90%. Allo stesso modo, le linee guida dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) per la previsione della pandemia di COVID-19 offrono ampi limiti per la percentuale asintomatica, che oscillano dal 10 al 70%. Precedenti meta-analisi di 133 studi, la cui accuratezza è limitata, stimano un’asintomaticità aggregata che va dal 16 al 20%.