Roma, 17 lug. (askanews) – “Il taglio al bilancio della pesca è tanto ingiustificato quanto allarmante. Non solo il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feam) è diluito in uno strumento generico, ma gli vengono anche assegnati solo 2 miliardi di euro, un terzo di quanto ricevuto nel periodo attuale”: lo sottolinea in una nota Carmen Crespo Díaz (PPE, ES), presidente della Commissione Pesca del Parlamento Europeo in risposta alla proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034. E sottolinea che nella Commissione “collaboreremo con il Consiglio e il Parlamento per porre fine a questa assurdità e garantire che il settore disponga di un Feampa rafforzato, autonomo e attrezzato per affrontare le sfide che ci troviamo ad affrontare”.
“Questo taglio arriva dopo anni di riduzioni delle quote, crescenti limitazioni ai giorni di pesca e una mancanza di un reale sostegno allo sforzo di pesca. È un nuovo colpo per un settore essenziale che è già al limite”, spiega ribadendo che accorpare l’importo destinato alla pesca in uno strumento più ampio mette a rischio l’identità della politica comune della pesca. “La pesca è una politica comune dell’UE. Non deve perdere la sua identità. Senza un fondo specifico, non esiste una politica specifica”.
Crespo Díaz sottolinea inoltre la mancanza di chiarezza della Commissione nell’identificare il nuovo strumento di finanziamento per il settore. “Il nuovo strumento non menziona nemmeno la pesca nel suo nome. La Commissione crede davvero di poter garantire la sicurezza alimentare e la resilienza strategica ignorando il primo anello della catena?”

