C’è il quinto indagato nell’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina a Messina che si è verificato il 30 luglio scorso. L’ingegnere Roberto Campagna, 58 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il professionista firmò nel 2007 il collaudo della struttura dopo alcuni interventi.
Gli altri indagati
Nell’indagine era già entrato anche l’ingegnere Franco Colonna, 91 anni, che aveva effettuato il collaudo nel 1992.
La procura peloritana ha inoltre disposto il dissequestro delle macerie, dopo la conclusione degli accertamenti tecnici. I due professionisti si aggiungono ai tre indagati iniziali: gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone, direttore dei lavori. Le ipotesi di reato sono: omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Identificati dei resti ossei, sono di Santino Magazzù
Nei giorni scorsi sono stati identificati alcuni resti ossei che gli esami hanno poi accertato essere di Santino Magazzù, ferroviere in pensione e marito di Rosa Leone. L’identificazione è arrivata dagli accertamenti del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Messina, attraverso la comparazione del Dna dei reperti con i campioni prelevati ai familiari.
Altri resti sono stati ricondotti alle sorelle Sara e Rosa Leone, i cui corpi erano già stati recuperati nei giorni successivi alla tragedia. Nessuna traccia, invece, è stata trovata riconducibile a Lairu Warna-Kulasuriya, il cittadino cingalese che lavorava come collaboratore domestico per la famiglia Leone e che resta l’unico disperso.
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