La cronaca diventa spettacolo e si trasforma in uno… (talk?) show: il caso Garlasco finisce in teatro. I talk show in tv non bastano più: ora si va a pagare un biglietto (dal prezzo medio non indifferente) per sentire la narrazione direttamente dal palco. Il tutto a un anno dall’inizio delle nuove indagini sul caso e su Andrea Sempio che hanno riacceso, morbosamente, i riflettori su un fatto di cronaca del 2007 sul quale c’è una sentenza della Cassazione.
“Potresti essere tu – il caso Garlasco”
Ci saranno due “repliche” dello spettacolo “Potresti essere tu – il caso Garlasco”, una a Napoli, questa sera, e l’altra a Milano a giugno.
Sul palco – stando a quanto si legge dalla locandina – sarà il giornalista Mediaset Giuseppe Brindisi a tenere le redini della serata con la Iena De Giuseppe e i due avvocati di Alberto Stasi, De Rensis e Bocellari.
La sensazione, da quello che si legge e si percepisce è che in questo “spettacolo” (le virgolette ci sembrano un obbligo in questo caso) non si faranno riflessioni giuridiche a 360 gradi sul delitto di Chiara Poggi.
Non si leggerà la sentenza di condanna di Alberto Stasi. E quindi la domanda nasce spontanea: cosa si dirà? Sarà un monologo sull’innocenza dell’unico condannato per il delitto di Garlasco? C’è chi giura non sarà una arringa difensiva, ma resta il fatto che almeno il dubbio lo sollevi. E la locandina alimenta questi dubbi.
La “prima” al teatro Diana di Napoli
A questo punto per avere certezze si dovrà attendere la “prima” al teatro Diana di Napoli con biglietti dal prezzo medio di 40 euro in programma questa sera, giovedì 9 aprile, alle 21.
Ma nasce un altro dubbio perché il titolo dello spettacolo è civettuolo. Quel “potresti essere tu” alla base del nome dello show lascia pensare che in carcere ci sia un innocente. Una persona qualsiasi, che, appunto, potrebbe essere chiunque.
Certo rimane difficile pensare che un fatto di cronaca così finisca in teatro. La tempistica fa pensare male – sì, si fa peccato ma si fa anche bene – perché c’è una sentenza definitiva nei confronti di un uomo che 19 anni fa ha ucciso la sua fidanzata. La Cassazione ha ritenuto Alberto Stasi colpevole. Il colpevole per omicidio già c’è.
E sono in corso anche indagini su Andrea Sempio per omicidio in concorso con Alberto Stasi o ignoti. Allora perché lo spettacolo in teatro? Per dire che in carcere c’è un uomo innocente? Si invocherà alla mala giustizia? La storia, non solo in Italia, è piena di questi episodi.
La polemica sui social e la smentita: “Bocellari non sarà presente”
Nel frattempo sui social è già polemica su questo spettacolo. La terza avvocata di Alberto Stasi, Elisabetta Aldrovandi, ha precisato alcuni punti fondamentali. E secondo quanto dichiarato, l’evento sarebbe in realtà un monologo giornalistico di Brindisi, senza la partecipazione attiva degli avvocati sul palco.
Su Fanpage.it si legge: “Alla luce delle recenti strumentalizzazioni operate da alcuni organi di stampa, si rende necessario chiarire quanto segue. Il Dott. Brindisi, personalmente e senza altri protagonisti, ha organizzato un evento che prevede un monologo giornalistico (non una rappresentazione teatrale, quindi) sul processo contro la Stasi. L’evento si terrà in due date, a Napoli e a Milano. Ha chiesto agli avvocati di Stasi di partecipare come ospiti tra il pubblico, in modo del tutto gratuito e senza alcun rimborso per le spese di viaggio. Pertanto, non è prevista alcuna partecipazione a ‘spettacoli teatrali’ da parte degli avvocati della Stasi. Inoltre, l’avvocato Bocellari non sarà presente nemmeno come ospite in nessuna delle due date sopra menzionate”.
Non resta, quindi, che attendere questa sera, ma al di là di tutto sembra l’ennesima spettacolarizzazione dei fatti, della cronaca, del dolore. Stucchevole in ogni sua forma, su ogni mezzo. Al limite del trash. In un confine dove tra il racconto giornalistico e lo show che non dovrebbe esistere, ma tant’è…
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