Roma, 31 mar. (askanews) – Valorizzare ciò che esiste e lavorare in maniera sinergica tra pubblico e privato per trasformare le potenzialità di una regione come la Calabria – in possesso di istituzioni impegnate, università in fermento, imprese presenti e collaborative, percorsi di innovazione attivati – in un sistema capace di generare sviluppo. Un lavoro che non è automatico ma, al contrario, necessita di visione, strumenti, capacità di coordinamento e, soprattutto, responsabilità condivise. E’ il messaggio che arriva dall’evento “Fondare il futuro: cultura, tecnologia e impresa per un nuovo modello di sviluppo in Calabria”, organizzato da Associazione Civita, realtà che opera da oltre 35 anni nel mondo della cultura e si propone come laboratorio e incubatore di progetti per valorizzare il patrimonio culturale italiano, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, espressione del ruolo che i grandi attrattori culturali possono assumere nei processi di sviluppo territoriale, e con Philip Morris Italia.
L’incontro è stato dedicato al rapporto tra trasformazione digitale, formazione delle competenze e sviluppo dei territori ed è stato introdotto e moderato da Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita. Sono intervenuti Roberto Occhiuto Presidente Regione Calabria, Fabrizio Sudano, Direttore Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria e Direttore Regionale Musei Nazionali, Mario Nobile, Direttore Generale dell’ AgID -Agenzia per l’Italia Digitale, Giuseppe Zimbalatti, Rettore Università Mediterranea, Elvira Brunelli, Prorettrice per il Centro Residenziale con delega per le pari Opportunità e il Benessere, Aldo Ferrara, Presidente Unindustria Calabria, Andrea Guglielmo Direttore delle Relazioni Esterne e della Comunicazione di Philip Morris Italia.
Sullo sfondo anche il ruolo del PNRR che rappresenta per la Calabria un’opportunità molto importante. Infatti, per la missione 1 dedicata a “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” sono destinati alla regione 3,277 Mld di progetti totali di cui 692 quelli specificamente destinati alla cultura in un territorio che vanta un patrimonio storico-culturale di grande pregio e oggetto negli ultimi anni di importanti investimenti.
Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’evento, la transizione digitale e tecnologica che sta ridefinendo i modelli di sviluppo dei territori, incidendo sui processi produttivi, sulla formazione delle competenze e sulle modalità di valorizzazione del patrimonio culturale. In questo scenario, si è sottolineato che la sfida per il Mezzogiorno non è soltanto accompagnare il cambiamento, ma la costruzione di un ecosistema capace di tenere insieme istituzioni, università, ricerca, patrimonio artistico e sistema produttivo rafforzando le infrastrutture digitali e rendendo più efficace l’azione pubblica, a livello nazionale e regionale. Una sfida che non riguarda solo l’attrazione di investimenti, ma la capacità di creare connessioni durature e di trattenere competenze e talenti.
“Stiamo lavorando perché la Regione sviluppi un rapporto sempre più intenso con fondi di investimento e investitori che, insieme al sistema territoriale calabrese, possano potenziare per esempio l’offerta turistica. Stiamo crescendo molto sul numero di turisti, ma l’offerta ha ancora molto potenziale da esprimere”, ha dichiarato Roberto Occhiuto, Presidente Regione Calabria: “I giacimenti culturali della Calabria sono un motore straordinario di sviluppo, purtroppo spesso sottoutilizzato e poco conosciuto. Stiamo lavorando ad una operazione di rebranding della Calabria anche dal punto di vista turistico. Molti calabresi sono convinti che questa regione non si possa sviluppare, dobbiamo invece raccontarla per quello che è: una regione con i suoi problemi, sì, ma con persone impegnate ad affrontarli e soprattutto con risorse straordinarie. Vorrei che i calabresi fossero più orgogliosi di raccontare questa regione bellissima”.
“L’Associazione Civita crede da sempre nella contaminazione, nella collaborazione tra pubblico e privato, tra mondo delle imprese, cultura, istituzioni, territori, enti del terzo settore e l’evento che abbiamo promosso oggi ne è una dimostrazione concreta”, ha affermato Simonetta Giordani, Segretario Generale di Associazione Civita: “In Calabria abbiamo avvertito un nuovo dinamismo, una nuova vitalità e siamo convinti che solo utilizzando il nostro passato senza nostalgia potremo parlare di innovazione in un momento storico in cui questa è fondamentale per ridurre i divari esistenti fra i territori. Le grandi aziende italiane che operano in Calabria hanno fatto dell’innovazione legata alla responsabilità culturale una mission strategica, perché hanno capito che investire nei territori, anche con iniziative culturali o di inclusione sociale, può essere un modo per avvicinarsi a quegli interlocutori fondamentali per lo svolgimento della propria attività e per il raggiungimento dei risultati aziendali”.
Per Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, “il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma oggi non solo come luogo di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ma anche come piattaforma attiva di confronto tra cultura, innovazione e sviluppo territoriale. La Calabria dispone di un patrimonio culturale straordinario; la sfida che abbiamo davanti è compiere un ulteriore salto di qualità, trasformandolo in un autentico motore di sviluppo sostenibile, capace di generare valore economico, sociale e occupazionale. In questo contesto, iniziative come questa rappresentano un contributo significativo per alimentare una riflessione concreta e operativa sulle traiettorie di crescita del Mezzogiorno. Solo attraverso una visione condivisa e una responsabilità diffusa sarà possibile valorizzare appieno le potenzialità della Calabria, rendendola protagonista di un modello di sviluppo fondato sull’integrazione tra cultura, tecnologia e impresa”.

