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Da Lisbona a Lazarim, il Portogallo si accende di festa dal 7 al 18 febbraio

Da Lisbona a Lazarim, il Portogallo si accende di festa dal 7 al 18 febbraio

Carnevale tra maschere, musica e danza

Roma, 19 gen. (askanews) – Il Carnevale in Portogallo non è solo una festa ma è un’esplosione di colori, musica, tradizione e gioia che contagia tutti, dai centri storici delle grandi città ai piccoli villaggi dell’entroterra. Quest’anno, dal 7 al 18 febbraio, il paese si prepara a vivere giorni di pura allegria con nuove attrazioni, sfilate spettacolari e appuntamenti imperdibili per famiglie, turisti e appassionati di cultura popolare. La Capitale si trasforma in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto, dove musica, luci e maschere animano strade e piazze, creando un’atmosfera magica che incanta grandi e piccoli. Dal 13 al 17 febbraio, il momento clou sarà il celebre “Carnevale dei Villani”, una tradizione secolare che fonde satira, spettacolo e folklore. Tra carri allegorici decorati, sfilate di maschere artigianali e performance itineranti, ogni giorno offre uno spettacolo sempre nuovo e sorprendente. I quartieri di Lisbona diventano scenari unici: nell’Alfama riecheggiano le note del fado rivisitate in chiave carnevalesca, il Bairro Alto esplode di musica e balli improvvisati, mentre il Parque das Nações, moderno e panoramico, ospita eventi per tutta la famiglia e spettacoli interattivi. Passeggiando tra le vie della città si possono incontrare figuranti in costumi eccentrici, mascotte gigantesche e bande musicali che coinvolgono direttamente il pubblico, trasformando ogni angolo in un piccolo teatro di allegria.

Il Carnevale di Lisbona è anche un viaggio tra i sapori: dalle tradizionali frittelle di Carnevale, i filhós e i malassadas, ai piatti di pesce fresco serviti nei ristoranti storici, ogni esperienza gastronomica diventa parte integrante della festa. Curiosità: ogni anno, il Carnevale dei Villani invita artisti locali e internazionali a reinterpretare temi sociali e culturali attraverso carri e maschere, creando un mix perfetto di tradizione, ironia e creatività contemporanea.

A soli 40 km da Lisbona, il pittoresco villaggio di pescatori di Sesimbra si prepara a vivere un Carnevale unico, dal sapore brasiliano, che attira visitatori da tutto il Portogallo e dall’estero. Dall’8 al 17 febbraio, le strade del centro storico diventano un palcoscenico a cielo aperto, animato da scuole di samba, carri danzanti e gruppi musicali di Axé, con oltre 2.000 partecipanti pronti a far vibrare la città di ritmo e allegria. I preparativi iniziano settimane prima: gli artigiani locali e le scuole di danza lavorano alla realizzazione di costumi sgargianti e ricchi di piume, coreografie spettacolari e scenografie coloratissime, trasformando Sesimbra in un vero spettacolo itinerante. Curiosità: alcune scuole di samba partecipanti sono nate dalla comunità brasiliana residente in Portogallo, portando un’autentica atmosfera carioca sulle rive dell’Atlantico. Oltre alla musica e alla danza, il Carnevale offre una vera esperienza gastronomica: si possono gustare piatti a base di pesce fresco come il celebre choco frito (seppia fritta) e le sardinhas assadas, accompagnati dai vini locali, mentre le vie del paese sono animate da bancarelle con dolci tradizionali portoghesi e colorate caramelle di Carnevale.

A mezz’ora da Lisbona, Torre Vedras ospita uno dei Carnevali più storici e popolari del Portogallo, noto per la combinazione di tradizione, satira e spettacolo. Dal 13 al 18 febbraio, le strade diventano un palcoscenico vivente, con eventi che ogni anno attirano migliaia di visitatori. Tra i momenti più attesi c’è il Corso Escolar, la sfilata degli studenti in maschera: centinaia di ragazzi attraversano il centro con costumi creativi e allegorici, spesso ispirati a temi sociali o culturali, mantenendo viva la tradizione del Carnevale satirico. Alle loro spalle sfilano i 13 enormi carri allegorici, opere mobili decorate da mesi di lavoro, che raccontano storie e leggende e ironizzano su personaggi pubblici o eventi locali. Non mancano le celebri maschere giganti, i cabeçudos e gli ze pereiras: i primi, con teste enormi e caricaturali, rappresentano figure note della società e della politica, mentre i secondi, più trasgressivi, indossano costumi sgargianti e suonano cornamuse, creando un’atmosfera di festa e coinvolgimento diretto del pubblico. Curiosità: la tradizione dei cabeçudos risale al XVIII secolo e simboleggia la libertà di satira popolare, mentre gli ze pereiras portano allegria con il loro comportamento giocoso e impertinente. Per quattro giorni, concerti, balli e spettacoli itineranti animano le piazze e le vie, mentre bancarelle e chioschi offrono dolci tipici e prelibatezze salate locali.

Il Carnevale di Lazarim, dal 14 al 17 febbraio 2026, è un autentico viaggio nel cuore delle tradizioni popolari portoghesi, unico nel suo genere per folklore e autenticità. Le strade di questo villaggio dell’entroterra si animano con maschere di legno intagliato a mano, tra scheletri, demoni e figure satiriche che raccontano storie e leggende locali. Ogni maschera è un’opera d’arte, realizzata da abili artigiani con tecniche tramandate da generazioni. La festa non è solo visiva: il Carnevale è accompagnato da musica tradizionale, danze spontanee e un’ampia offerta gastronomica, con piatti tipici come la feijoada locale e il caldo de farinha, una sostanziosa zuppa a base di carne e farina che riscalda le giornate invernali. Curiosità: tra le vie si incontrano anche i “Caretos” e le “Senhorinhas”, versioni maschili e femminili delle maschere diaboliche, che interagiscono con il pubblico tra scherzi e giochi, rendendo la partecipazione attiva e divertente.

Il momento clou è la celebre “Queima do compadre e da comadre”, il falò delle bambole che chiude la festa con ironia e allegria. Durante la cerimonia vengono recitate poesie satiriche che prendono in giro atteggiamenti e comportamenti dell’anno passato, prima che le bambole vengano bruciate, simboleggiando il rinnovamento e l’inizio di un nuovo ciclo. Questa tradizione, risalente al XIX secolo, attira ogni anno appassionati di folklore e turisti curiosi, affascinati dall’arte, dalla storia e dalla ritualità popolare.