Roma, 17 nov. (askanews) – Una ricerca dell’università di Torino, pubblicata sulla rivista Nature Communications, descrive per la prima volta l’atlante completo dei geni (pan-genoma) e dei caratteri di interesse agronomico (pan-fenoma) della melanzana (Solanum melongena). Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale che coinvolge 24 ricercatori e ricercatrici di 7 Paesi e prende avvio da una collezione mondiale di oltre 3.400 varietà di melanzane e dei loro progenitori selvatici.
L’analisi di questo patrimonio genetico ha permesso di ricostruire la storia della domesticazione della specie in India e nel Sud-Est asiatico, e di seguirne la diffusione lungo le rotte commerciali antiche che collegavano il Medio Oriente, l’Europa e l’Estremo Oriente.
Le analisi hanno rivelato come la selezione operata dall’uomo e dall’ambiente abbia modellato nel tempo i caratteri morfologici e produttivi della specie. Ad esempio, le varietà asiatiche hanno mantenuto il colore della buccia non viola e le foglie spinose dei progenitori selvatici, mentre questi tratti si sono progressivamente attenuati nelle popolazioni diffuse in altre aree geografiche.
Per ottenere un quadro completo della diversità genetica e fenotipica della melanzana, il team ha selezionato 368 varietà rappresentative della specie, includendo i progenitori selvatici Solanum incanum e Solanum insanum. Le sequenze genomiche di queste accessioni sono state analizzate insieme a 218 tratti di interesse agronomico, tra cui resistenza a stress biotici e abiotici e composizione metabolica del frutto, attraverso prove in campo condotte in Spagna, Italia e Turchia.

