(Teleborsa) – Maire chiude il primo trimestre con un Utile netto di 76,7 milioni, in crescita del 19,9%, mentre il risultato netto di Gruppo, al netto del risultato attribuibile agli azionisti di minoranza (Nextchem e progetti in joint venture) è pari a 67,4 milioni, in crescita del 9,5%.
I Ricavi ammontano a 1,8 miliardi, in aumento del 7,6%, grazie all’avanzamento costante dei progetti in corso di esecuzione. L’EBITDA si attesta a 131,2 milioni, in crescita del 15,7%, sostenuto anche da una efficiente gestione dei costi di struttura. Il margine EBITDA è pari al 7,1%, con un incremento di 50 punti base, anche per il maggiore contributo dei servizi a più alto valore aggiunto generati da Nextchem. Il Risultato Operativo (EBIT) si porta a 113,3 milioni, in crescita del 15,7%.
La gestione finanziaria esprime oneri netti per 3 milioni, in calo di 1,6 milioni, beneficiando di maggiori proventi consuntivati sulle giacenze di cassa. Il Patrimonio Netto Consolidato è pari a 770,8 milioni al 31 marzo 2026, rispetto a 773,8 milioni al 31 dicembre 2025, principalmente impattato dal programma di acquisto di azioni proprie, quasi interamente compensato dall’utile del periodo e da effetti favorevoli di conversione valutaria.
“I risultati del primo trimestre 2026 confermano la solidità e la resilienza del nostro modello di business, idoneo a generare risultati in crescita in un contesto operativo complesso”, sottolinea Alessandro Bernini, Chief Executive Officer di MAIRE, aggiungendo, “il portafoglio ordini pari a 15,7 miliardi di euro offre una forte visibilità ed è stato ulteriormente rafforzato dalle elevate acquisizioni
di ordini del trimestre, con una pianificazione dei nuovi progetti che estende progressivamente il carico di lavoro del Gruppo verso il 2030″.
Maire, utile netto 1° trimestre in aumento a 76,7 milioni di euro
