(Teleborsa) – Il Consiglio dei Ministri previsto per lunedì 16 ottobre dovrebbe esaminare il Documento programmatico di bilancio (Dpc) da inviare a Bruxelles, la Legge di bilancio e il decreto fiscale collegato alla manovra. E’ quanto confermano fonti di palazzo Chigi, secondo cui sono state inserite nel decreto fiscale anche norme per l’avvio della global minimum tax a partire dal 1° gennaio 2024, dopo il via libera dell’OCSE al Framework.
Frattanto, Camera e Senato hanno approvato oggi, a maggioranza assoluta, la risoluzione presentata dalla maggioranza allo scostamento di bilancio, rispettivamente con 224 sì su 127 no e con 111 sì su 69 no. Via libera del Parlamento anche alla risoluzione della maggioranza con cui si dà il via libera alla Nota di aggiornamento al DEF.
Nella risoluzione si legge che il governo si è impegnato a varare una Manovra contenente “norme a tutela delle famiglie, con particolare riguardo a quelle numerose e di sostegno alla genitorialità; il taglio al cuneo fiscale nel 2024 sul lavoro e l’attuazione della prima fase della riforma fiscale; risorse per proseguire con il percorso avviato di rinnovo dei contratti del pubblico impiego, con particolare riferimento al comparto sanitario”.
Oggi, l’agenzia di rating Fitch ha commentato le nuove proiezioni di deficit inserite nella Nadef, sottolineando che rappresentano “un significativo allentamento della politica fiscale rispetto agli obiettivi precedenti”. L’agenzia infatti aveva già previsto un 5,2% del PIL nel 2023 e 4,2% nel 2024, vicino ai nuovi obiettivi del governo che sono stati rivisti al rialzo di 0,8 punti percentuali e 0,7 punti percentuali rispetto alla stima di maggio. Quanto al debito pubblico, l’agenzia prevede un calo inferiore rispetto alla stima di maggio: si attende ora una riduzione del rapporto debito/PIL di 1,3 punti al 140,3% quest’anno (da -2,2 punti previsti nella revisione di maggio) ed una stabilizzazione del debito al 140% del PIL entro la fine del 2025.
“Il sostegno pubblico al governo Meloni ha retto e la sua maggioranza parlamentare è più stabile rispetto a molte amministrazioni precedenti”, spiega Fitch, parlando di una “notevole pressione politica” e di “incertezze” sul rispetto delle regole fiscali europee.
“Le agenzie di rating fanno i loro mestieri che rispetto”, ha commentato il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a margine dell’approvazione della Nadef in Senato. “Quando leggeranno la legge di bilancio – ha sottolineato – capiranno che abbiamo fatto. L’unica misura in deficit, a parte le spese per l’Ucraina e le altre cose che non dipendono da noi, è la conferma del taglio del cuneo contributivo“. Giogetti ha poi agguinto “il direttore del FMI fa un mestiere diverso rispetto al politico”, in quanto “io ho a che fare con il Parlamento e con le famiglie che, specialmente quelle a reddito basso, stanno soffrendo e non posso ignorarlo”.
Manovra in CdM lunedì assieme a Dpc e decreto fiscale
