Un tema caro a Vismara è quello della ricerca azionaria, che “è sempre stata essenziale per il mercato, per gli investitori, e oggi è sotto grandissima pressione, perché il mercato azionario si è molto trasformato negli ultimi 15 anni, quindi la ricerca sulle small cap oggi non si sostiene da sola, è antieconomica per quelli come la mia società che ne fanno tanta, e soprattutto dove non ci sono emittenti che pagano per quella ricerca – e quindi quando si vuole avere ricerca indipendente a disposizione del pubblico perché è un bene pubblico – questa ricerca deve essere sovvenzionata in qualche modo”.
“Quindi – ha spiegato – abbiamo fatto un paio di proposte, come detrazioni di imposta piuttosto che un fondo che finanzi la ricerca di soggetti vigilati e regolati, che si prendono la responsabilità di quello che dicono e speriamo di avere ascolto perché oramai il tema della ricerca – non solo in Italia ma livello europeo – è un problema molto significativo, che però a casa nostra dobbiamo risolvere da soli”.
In attesa della recezione di queste proposte, il mercato resta difficile per le PMI quotate. “Intanto quest’anno noi comunque abbiamo fatto 6 belle IPO, sicuramente più di chiunque altro in Italia e probabilmente anche in Europa, e abbiamo avuto imprenditori saggi che hanno visto il valore della quotazione, anche sapendo che i mercati erano difficili, che magari le valutazioni non erano esattamente quelle che avrebbero desiderato – ha detto l’AD di Equita – Però la quotazione è un avvio di rapporto con il mercato, noi stessi siamo quotati e siamo quindi dei grandi fan dello status di società quotata”.
“La pipeline si sta costruendo – ha aggiunto – gli imprenditori attribuiscono valore alla possibilità di dialogare con gli investitori, di diversificare le loro fonti ed evidentemente se avessimo più investitori e se le valutazioni fossero migliori rispetto a quelle che oggi ci sono per le small cap, il nostro lavoro sarebbe più facile. Ma io confido che l’anno prossimo – un po’ grazie agli interventi di cui abbiamo parlato nel manifesto per lo sviluppo dei mercati capitali e un po’ anche per un fatto ciclico normale – l’interesse sulle small cap ritornerà e quindi probabilmente anche le valutazioni miglioreranno e gli imprenditori saranno sempre più propensi a affrontare questo discorso”.
