L’obiettivo è quello di effettuare una verifica dello stato di attuazione del PNRR, in parallelo all’attività in corso dinanzi alla Commissione europea, propedeutica al pagamento della quinta rata da 10,6 miliardi di euro. A questa si aggiungerà il versamento dei 551 milioni di euro quale prefinanziamento della settima missione REPowerEU, e sarà svolta una prima analisi sul conseguimento dei 39 traguardi e obiettivi della sesta rata da 9,1 miliardi di euro e dei 74 traguardi e obiettivi della settima rata da 19,6 miliardi di euro, strategici per sostenere la crescita economica ed in particolare quella del Mezzogiorno, anche attraverso una più efficiente ed efficace gestione delle risorse economiche destinate alla politica di coesione.
“La Cabina di regia di oggi apre un nuovo anno di impegno straordinario del Governo per la concreta messa a terra del PNRR – ha dichiarato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni – all’indomani del pagamento della quarta rata, della richiesta per il versamento della quinta e, soprattutto, dell’entrata in vigore del nuovo Piano italiano, che, tra le nuove misure, prevede uno stanziamento di oltre 12 miliardi per sostenere la produttività delle imprese e per rilanciare l’economia attraverso la tecnologia verde, per l’implementazione dei contratti di filiera e per la transizione ecologica e digitale dell’intera Nazione”.
Fra i vari capitoli di spesa, sono previsti 1,2 miliardi per le opere di ricostruzione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, circa 5 miliardi per il potenziamento delle reti, per l’acquisto di nuovi treni a emissioni ridotte e per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e circa 4 miliardi per tutta una serie di misure rivolte ai giovani, per riformare i servizi delle politiche del lavoro, per l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica e dei grandi condomini, per lo sviluppo della telemedicina e per l’acquisto di grandi apparecchiature per le strutture ospedaliere.
“Il lavoro di squadra che siamo riusciti a costruire in questi mesi, ci ha consentito di chiudere il 2023 con un bilancio estremamente positivo”, ha affermato Meloni in uh post su X, aggiungendo “abbiamo toccato così un doppio primato: essere la prima Nazione in Europa non solo a presentare la richiesta e a ricevere dalla Commissione europea la quarta rata, ma anche a presentare entro il 2023 la richiesta per la quinta rata. Dobbiamo essere molto orgogliosi di questo traguardo, che non era affatto scontato. È un obiettivo che ha richiesto tanto impegno, ma il risultato finale è molto gratificante e ringrazio tutti, ad ogni livello, per il contributo che hanno dato. Il 2024 è un anno decisivo ed è necessario assicurare il massimo presidio dell’attuazione di tutte le misure concordate per il raggiungimento degli obiettivi previsti, anche in vista della presentazione della sesta e della settima richiesta di pagamento”.
Tra gli obiettivi della quinta rata del Piano, che sarà versata all’Italia al termine dell’iter di valutazione previsto dalle procedure europee, figurano importanti misure come l’aggiudicazione degli appalti del settore idrico, l’elettrificazione della linea ferroviaria nel Mezzogiorno e la tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. In tema di ambiente sono previsti interventi per il potenziamento delle condotte, della depurazione e per la realizzazione degli impianti per la valorizzazione dei rifiuti. In tema di pubblica istruzione è in programma l’entrata in vigore della riforma dell’organizzazione del sistema scolastico, oltre all’aggiudicazione degli appalti per la realizzazione dei nuovi plessi. Inoltre, sono previsti significativi traguardi in tema di digitalizzazione, con particolare riferimento al Ministero della difesa, della giustizia, al Consiglio di Stato, all’Inps e all’Inail.
“Gli importanti risultati raggiunti dal Governo, evidenziati dal Presidente Meloni – ha sottolineato il Ministro Raffaele Fitto – rappresentano un ulteriore stimolo a proseguire, con estremo rigore ed a ritmo serrato, verso il conseguimento dei 113 obiettivi della sesta e della settima rata, complessivamente pari a 28,7 miliardi di euro. Nel 2024 continueremo a lavorare intensamente per assicurare la completa attuazione del Piano. Dobbiamo guardare oggi al futuro del sistema Italia, con la messa a terra di riforme ed investimenti che produrranno concreti benefici per i cittadini, per le imprese e per tutto il comparto della pubblica amministrazione”.
