L’approvazione rappresenta un passaggio regolatorio di rilievo per l’oncologia di precisione europea. Secondo Precision Medicine Online, l’ok della Commissione segna la prima terapia tissue-agnostica a raggiungere il mercato in Europa. Il via libera della Commissione europea segue il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Il CHMP aveva raccomandato l’approvazione a maggio 2026, configurando il primo parere favorevole a un ADC con indicazione tumore-agnostica nell’UE.
Sul piano farmacologico, Enhertu è un ADC diretto contro HER2 scoperto da Daiichi Sankyo e sviluppato e commercializzato congiuntamente con AstraZeneca; è costituito da un anticorpo monoclonale anti-HER2 legato, tramite linker peptidici scindibili, a più molecole di un inibitore della topoisomerasi I (un derivato dell’exatecan, DXd). Il razionale clinico poggia sulla diffusione della sovraespressione di HER2 in numerosi tumori solidi, associata a malattia aggressiva e prognosi sfavorevole.
L’autorizzazione si basa sui risultati ottenuti in un sottogruppo di pazienti con tumori HER2-positivi (IHC 3+) nell’ambito di tre studi di Fase II: DESTINY-PanTumor02, DESTINY-Lung01 e DESTINY-CRC02. Di seguito i principali dati di efficacia riportati per i pazienti IHC 3+ già trattati.
| Studio (Fase II) | Popolazione IHC 3+ | Tasso di risposta obiettiva (ORR) | Durata mediana della risposta (DOR) |
|---|---|---|---|
| DESTINY-PanTumor02 | n=111 (vie biliari, vescica, cervice, endometrio, ovaio, pancreas e altri) | 52,3% | 21,1 mesi |
| DESTINY-Lung01 | n=17 (NSCLC) | 52,9% | 6,9 mesi |
| DESTINY-CRC02 | n=64 (colon-retto) | 46,9% | 5,5 mesi |
Nello studio DESTINY-PanTumor02, Enhertu ha mostrato un tasso di risposta obiettiva confermato del 52,3% (IC 95% 42,6-61,8) e una durata mediana della risposta di 21,1 mesi in 111 pazienti con tumori solidi IHC 3+ già trattati, tra cui vie biliari, vescica, cervice, endometrio, ovaio e pancreas. Nel DESTINY-Lung01 l’ORR confermato è stato del 52,9% con DOR mediana di 6,9 mesi in 17 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, mentre nel DESTINY-CRC02 l’ORR è stato del 46,9% con DOR mediana di 5,5 mesi nel carcinoma del colon-retto. La raccomandazione riguarda Enhertu somministrato in monoterapia al dosaggio di 5,4 mg/kg.
L’indicazione europea è riservata ai pazienti che hanno ricevuto un precedente trattamento e non dispongono di opzioni terapeutiche soddisfacenti. Il farmaco era già disponibile con indicazione tumore-agnostica in altri mercati: l’ok della Commissione ricalca approvazioni analoghe ottenute negli Stati Uniti e in oltre quindici Paesi e regioni a livello mondiale.
Sul fronte industriale, l’approvazione consolida la partnership tra il gruppo anglo-svedese e la casa farmaceutica giapponese sulla piattaforma ADC, di cui Enhertu costituisce il programma più avanzato. La milestone da 25 milioni di dollari, prevista dal contratto di collaborazione, viene corrisposta da AstraZeneca a Daiichi Sankyo al raggiungimento di questo traguardo regolatorio. Per il Servizio sanitario, l’estensione dell’immunoterapia e delle terapie mirate a bersaglio molecolare si inserisce in un quadro di crescente attenzione all’oncologia di precisione, dopo che anche in Italia AIFA ha recentemente ampliato l’impiego di molecole come durvalumab a nuove indicazioni.
Come sottolineato da Benedikt Westphalen, del Comprehensive Cancer Center dell’Università di Monaco di Baviera, la sovraespressione di HER2 ricorre in molteplici tipi di tumore ed è associata a malattia aggressiva e prognosi sfavorevole. L’approvazione apre così una possibilità terapeutica trasversale per pazienti finora privi di alternative efficaci.
(ISIN citati nell’articolo: GB0009895292, JP3475350009)
