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Scuola, Mef e Miur bocciano emendamenti Anief: rischio rottura sul CCNL

Scuola, Mef e Miur bocciano emendamenti Anief: rischio rottura sul CCNL
(Teleborsa) – Ancora una volta le decisioni per migliorare la scuola pubblica italiana avviate dalla politica non arrivano a compimento legislativo per via dei vincoli imposti dall’amministrazione centrale e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: stavolta i due dicasteri si sono messi di traverso ad alcuni emendamenti al Decreto Legge 45/25 del 7 aprile scorso sui quali stava lavorando la VII Commissione di Palazzo Madama.

“Ministero dell’Istruzione e Funzione Pubblica – spiega Marcello Pacifico – presidente nazionale Anief – hanno messo il loro veto su alcune richieste che per l’Istruzione risultavano fondamentali: si sarebbero espressi in modo contrario, di fatto, alla mobilità intercompartimentale del personale di ruolo, alla reintroduzione del primo gradino stipendiale, dopo tre anni dall’immissione in ruolo, inopinatamente cancellato quasi tre lustri fa e all’assegnazione dei buoni pasto anche al personale scolastico che così rimarrà escluso mentre ad altri ministeriali, come alle Funzioni Centrali, viene assegnato anche quando il lavoratore è in smart working”.

“Il diniego ministeriale ad emendamenti così importanti – continua il presidente nazionale Anief – non fa altro che acuire la discriminazione che si continua ad attuare verso il personale scolastico su più fronti. A questo punto, considerando che si tratta di provvedimenti che avrebbero dovuto avere risvolti contrattuali, il nostro sindacato annuncia che diventa a rischio la firma da apporre all’Aran nel CCNL 2022-2024″.