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Influenza, la circolare del Ministero abbassa a 60 anni la soglia per i vaccini potenziati

Influenza, la circolare del Ministero abbassa a 60 anni la soglia per i vaccini potenziati
(Teleborsa) – Roma — Il Ministero della Salute ha diffuso la circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027”, il documento che ogni anno definisce composizione vaccinale, categorie target, modalità di somministrazione e obiettivi di copertura per la campagna. Il testo è stato elaborato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni e Province autonome, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, e firmato dalla Capo Dipartimento DPRES Maria Rosaria Campitiello.

Cuore del provvedimento è l’aggiornamento della formulazione. La circolare recepisce la composizione trivalente raccomandata dall’OMS il 27 febbraio 2026 per l’emisfero settentrionale, confermando l’assenza del lignaggio B/Yamagata, ritenuto estinto dal 2020. Le formulazioni conterranno i ceppi A(H1N1), A(H3N2) e B/Victoria aggiornati.

TecnologiaCeppi raccomandati
Uova embrionateA/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like; A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like; B/Tokyo/EIS13-175/2025-like (Victoria)
Colture cellulari, ricombinanti o ad acidi nucleiciA/Darwin/1415/2025 (H3N2); B/Pennsylvania/14/2025-like (Victoria)


Sul fronte dei destinatari, il vaccino resta indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di età e raccomandato, in assenza di controindicazioni specifiche, alle categorie a maggior rischio. I principali target restano i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le persone di età pari o superiore a 60 anni, le donne in gravidanza, gli operatori sanitari e le persone con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze. L’offerta attiva e gratuita è ribadita, tra gli altri, per i bambini tra 6 mesi e 6 anni.

La principale novità riguarda gli over 60: rispetto allo scorso anno la circolare abbassa da 65 a 60 anni l’età per la raccomandazione dei vaccini “potenziati”, ossia adiuvati o ad alto dosaggio, ritenuti più efficaci nel prevenire le forme severe.

Rafforzata anche l’attenzione sul personale sanitario. La circolare sottolinea la priorità della vaccinazione degli operatori, considerati a maggior rischio di contrarre e trasmettere l’infezione ai pazienti fragili, anche mediante iniziative di somministrazione diretta sul luogo di lavoro.

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale fissa per gli ultrasessantacinquenni un obiettivo minimo di copertura del 75% e ottimale del 95%, ma all’inizio di marzo 2026 la copertura si attestava intorno al 50%. Per questo il Ministero chiede alle Regioni di avviare le campagne dalla quarantesima settimana dell’anno, cioè dai primi giorni di ottobre.

(Foto: EPA/Biontech)