(Teleborsa) – Il consiglio di amministrazione di Banco BPM ha ritenuto che, a quasi due mesi dall’invio della lettera a Banca Monte dei Paschi di Siena, “non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso” tra le parti. Lo si legge in una nota, dove comunque viene ribadito il “potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto proposto a MPS”, che “avrebbe potuto portare alla costituzione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, generando un’importante creazione di valore per entrambe le banche”.
Nella comunicazione dello scorso 7 giugno, Banco BPM aveva rappresentato a MPS il proprio interesse ad avviare un dialogo volto a discutere e concordare i termini di una potenziale aggregazione.
Anche nell’ottica di massima trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli azionisti, il CdA di Banco BPM ha quindi deliberato, all’unanimità, di interrompere le consultazioni in merito alla potenziale aggregazione dandone contestuale comunicazione a MPS. Banco BPM rimane pienamente focalizzata sul Piano Strategico.
Stamattina il CEO di Credit Agricole, primo azionista di Banco BPM con il 29,30%, aveva detto che ha detto che è “molto difficile” vedere come possibile fusione tra MPS e Banco BPM possa creare valore per gli azionisti dell’istituto di Piazza Meda. Inoltre, “non abbiamo ricevuto alcun progetto né alcuna informazione su una potenziale fusione – ha dichiarato Olivier Gavalda ai giornalisti – Tutto ciò che è stato scritto dalla stampa è, ad oggi, completamente falso”.
Banca Monte dei Paschi di Siena resta oggetto di un’offerta pubblica di acquisto da parte di Intesa Sanpaolo.
Banco BPM interrompe consultazioni con MPS: non ci sono condizioni per accordo condiviso
