(Teleborsa) – Un grande gruppo italo-francese che regga la competizione e porti avanti gli investimenti necessari a competere in un mercato elettrificato. E’ l’ipotesi che sta circolando nelle ultime ore e che vede Stellantis (unione fra Fiat e Peugeot) sempre più vicina alla rivale francese Renault. Rumors ipotizzano una partnership o addirittura una fusione, ma la prima ipotesi sembra più credibile.
Le motivazioni che stanno alla base di questa ipotesi hanno a che vedere con l’elettrificazione della mobilità e con l’agguerrita concorrenza cinese. La necessità di tenere il passo con le emergenti case asiatiche e soprattutto di abbattere i costi, favorendo un più rapido ritorno sugli investimenti, avrebbe consigliato alle case d’auto coinvolte di unire le forze per mantenere le rispettive quote di mercato nel nuovo scenario che si apre nel settore automotive.
Un paio di giorni fa il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, in una intervista a Bloomberg aveva parlato della necessità di un consolidamento del settore automotive e della possibilità di operazioni di M&A che potessero coinvolgere la stessa Stellantis. “L’ampiezza dell’offensiva cinese, la competitività che possono dimostrare e l’arrivo massiccio delle loro migliori case automobilistiche rappresentano un cambiamento significativo”, aveva sottolineato Tavares, rimarcando che di fronte a questa competizione è necessario produrre auto BEV a costi competitivi e “questo significa che dobbiamo essere in forma e pronti. Se queste opportunità dovessero concretizzarsi, vogliamo far parte di questo consolidamento. Quelli che non hanno fatto i compiti per ridurre i costi sono quelli che si metteranno nei guai”.
La Renault intanto è in cerca di alternative, dopo il recente annullamento dell’IPO di Ampere, l’unità dedicata alle auto elettriche di cui aveva annunciato solo tre mesi prima il progetto di quotazione. “Abbiamo preso una decisione pragmatica”, aveva detto il Ceo di Renault Luca de Meo, ribadendo che tutti gli obiettivi annunciati per Ampere sono confermati, compreso il pareggio al 2025, ma le attuali condizioni di mercato hanno sconsigliato la quotazione in questo momento.
Ecco perché l’ipotesi di una alleanza contro il comune nemico cinese ora affascina gli operatori di mercato, che scommettono sulla possibilità di una alleanza sul modello Airbus. Una ipotesi che fa bene più alla Renault (+3,11% a Parigi) che a Stellantis (-0,31%).
Auto, Stellantis e Renault sempre più vicine
