(Teleborsa) – Cooperazione bilaterale, temi economici e di sicurezza – specie nel contesto della guerra in Ucraina e del prossimo vertice Nato di Vilnius –, protezione dei confini esterni dell’Unione europea, allargamento ai Balcani occidentali, riforme istituzionali europee ma soprattutto il dossier migranti. Saranno questi i temi dell’incontro di questa mattina tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il presidente del Consiglio polacco, Mateusz Morawiecki.
Sulla solidarietà europea in fatto di migrazioni e asilo la Polonia – con l’Ungheria – ha bloccato le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo a Bruxelles, marcando le distanze non solo dagli altri Paesi membri, ma anche da un Paese come l’Italia guidato da una maggioranza che ha lo stesso orientamento politico. “Posizioni diverse per diversa collocazione geografica”, aveva detto Meloni, “nessuna delusione da chi difende il proprio interesse nazionale”.
Nessuna indicazione precisa dal portavoce del governo polacco Piotr Muller: “i nostri Paesi hanno in corso consultazioni politiche nel contesto delle sfide per la sicurezza europea. Un aspetto importante è quello di garantire la protezione delle frontiere esterne dell’Unione europea, sia terrestri che marittime, a partire dal Mediterraneo. È quindi importante che i Paesi cooperino e condividano le loro esperienze in questo settore”.
Un altro tema che percorre sotto traccia l’incontro di oggi è quello legato alle alleanze in vista delle prossime elezioni europee, al centro di un braccio di ferro politico in Italia e rilanciato anche ieri dal vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, che insiste per un’alleanza con le destre, ipotesi che non piace all’altro vicepremier, il forzista Antonio Tajani. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega in Europa sono collocate in tre “famiglie” differenti, rispettivamente Ecr (con Meloni appena confermata presidente), Ppe e Id. Di quest’ultimo gruppo fanno parte anche la tedesca Alternative fur Deutschland (Afd) e il francese Rassemblement National, due formazioni di destra molto estrema.
A Varsavia Giorgia Meloni avrà occasione di discuterne di nuovo nel pomeriggio durante la Conferenza Ecr sul futuro dell’Unione europea, occasione di confronto proprio sui temi per le prossime elezioni europee: tra cui ambiente, transizione energetica, politiche per la famiglia e inevitabilmente sulla questione delle alleanze. All’evento – che si tiene al Sofitel Victoria in centro città – partecipano tutte le delegazioni dei partiti nazionali che fanno parte del Gruppo dei conservatori al Parlamento europeo. Nel pomeriggio le sessioni di lavoro previste sono due: “Europa libera e unita in tempi di cambiamenti geopolitici globali’ e “Fit for 55 e la transizione energetica: chi pagherà”. Due temi che, non a caso, avvicinano sempre di più l’Ecr al Partito popolare europeo.
Quanto ai rapporti bilaterali, la collaborazione viaggia su binari sicuri. L’interscambio commerciale tra Italia e Polonia è in forte crescita: 33,6 miliardi di euro nel 2022 (+16%), con un saldo positivo di 5,2 miliardi di euro. L’Italia è il quarto fornitore e il sesto cliente della Polonia a livello globale. Anche per questo, il dialogo politico tra Roma e Varsavia si è intensificato negli ultimi mesi.
Meloni vola in Polonia: migranti e prossime elezioni europee sul tavolo
