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DEA, Banca Profilo alza target price con risultati positivi in attesa di chiarimenti normativi

DEA, Banca Profilo alza target price con risultati positivi in attesa di chiarimenti normativi
(Teleborsa) – Banca Profilo ha incrementato a 15,7 euro per azione (dai precedenti 14,9 euro) il target price su DEA, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella distribuzione di energia elettrica e nella gestione della pubblica illuminazione, confermando la raccomandazioneBuy” sul titolo.

Gli analisti evidenziano che DEA continua a portare avanti il ??suo programma, avendo completato 6 transazioni dal 2023 ed espandendosi da 33.000 PoD nel 2022 a 90.900 a fine 2025 in quattro regioni (Marche, Abruzzo, Liguria, Lombardia). Il traguardo dei 100.000 PoD, fondamentale per ottenere economie di scala e un posizionamento normativo ottimale, è a portata di mano grazie al diritto di acquisire circa 20.000 PoD da Enel, concesso con l’accordo AMAIE. L’illuminazione pubblica (15 comuni, 12% dei ricavi) rappresenta un complemento ad alto margine e a basso impiego di capitale, con forti sinergie di cross-selling. Un solido equity di 85,8 milioni di euro e un basso livello di indebitamento (rapporto debito netto/EBITDA 0,3x) supportano ulteriori opportunità di M&A.

Banca Profilo ha mantenuto sostanzialmente invariati i tassi di crescita del fatturato per gli esercizi 2026-2027, con una leggera revisione al ribasso per l’esercizio 2026 al fine di escludere le voci non ricorrenti dell’esercizio 2025; la base più elevata dell’esercizio 2025, tuttavia, alza meccanicamente le stime di fatturato assoluto sull’orizzonte temporale. Il margine EBITDA rimane invariato a circa il 40,9%, con l’EBITDA previsto per l’esercizio 2026 rivisto al rialzo a 16,4 milioni di euro (da 15,8 milioni di euro, +3,4%) e quello previsto per l’esercizio 2028 a 17,2 milioni di euro. Nonostante i maggiori utili operativi, l’utile netto previsto per gli esercizi 2026-2027 è ridotto di circa il 3% (6,4 milioni di euro contro 6,6 milioni di euro nell’esercizio 2026; 6,8 milioni di euro contro 6,9 milioni di euro nell’esercizio 2027) a causa del sovrapprezzo IRAP di +2 punti percentuali derivante dalla legge DL 21/2026 (aliquota aumentata dal 3,9% al 5,9% per gli operatori energetici), con l’utile netto previsto per l’esercizio 2028 che si riprende a 7,1 milioni di euro con la scadenza del sovrapprezzo. Le spese in conto capitale (CapEx) per l’esercizio 2026 sono state riviste al rialzo a 10,8 milioni di euro (dai precedenti 9,7 milioni di euro) a seguito della fase finale di attuazione del PNRR, con un modesto aumento degli ammortamenti. Tutte le altre ipotesi di bilancio rimangono invariate.