Per Simone Gamberini, presidente di Legacoop, i dati “confermano una fase di sostanziale tenuta del sistema, che continua a dimostrare capacità di adattarsi pure in un contesto economico complesso e incerto”, ma “preoccupano le difficoltà che proseguono nel settore manifatturiero”, mentre “la persistente carenza di manodopera qualificata e le tensioni sulla liquidità a breve termine impongono un rafforzamento delle politiche industriali, del lavoro e degli investimenti”. “La cooperazione continua a essere pronta a fare la propria parte per sostenere sviluppo e occupazione – prosegue Gamberini – ma servono scelte chiare e un quadro di maggiore stabilità e coraggio politico per accompagnare le imprese in una fase di profonda trasformazione”.
Cooperative: un quadro a luci e ombre. Servono scelte politiche coraggiose
(Teleborsa) – Le cooperative italiane hanno chiuso un terzo trimestre 2025 all’insegna della stabilità (per il 75% di esse), ma cresce il numero di quelle più pessimiste circa il contesto economico nazionale (il 31%), motivate da un quadro complessivo di incertezza. Il Ad un quado interno caratterizzato da una sostanziale stabilità della domanda e dell’occupazione, fanno da contrappeso segnali di indebolimento ed un peggioramento della domanda estera. E’ quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale effettuata dall’Area Studi di Legacoop.
Per Simone Gamberini, presidente di Legacoop, i dati “confermano una fase di sostanziale tenuta del sistema, che continua a dimostrare capacità di adattarsi pure in un contesto economico complesso e incerto”, ma “preoccupano le difficoltà che proseguono nel settore manifatturiero”, mentre “la persistente carenza di manodopera qualificata e le tensioni sulla liquidità a breve termine impongono un rafforzamento delle politiche industriali, del lavoro e degli investimenti”. “La cooperazione continua a essere pronta a fare la propria parte per sostenere sviluppo e occupazione – prosegue Gamberini – ma servono scelte chiare e un quadro di maggiore stabilità e coraggio politico per accompagnare le imprese in una fase di profonda trasformazione”.
Per Simone Gamberini, presidente di Legacoop, i dati “confermano una fase di sostanziale tenuta del sistema, che continua a dimostrare capacità di adattarsi pure in un contesto economico complesso e incerto”, ma “preoccupano le difficoltà che proseguono nel settore manifatturiero”, mentre “la persistente carenza di manodopera qualificata e le tensioni sulla liquidità a breve termine impongono un rafforzamento delle politiche industriali, del lavoro e degli investimenti”. “La cooperazione continua a essere pronta a fare la propria parte per sostenere sviluppo e occupazione – prosegue Gamberini – ma servono scelte chiare e un quadro di maggiore stabilità e coraggio politico per accompagnare le imprese in una fase di profonda trasformazione”.
