Dai mercati

Fisco, Leo: ragioniamo su cuneo redditi bassi

Fisco, Leo: ragioniamo su cuneo redditi bassi
(Teleborsa) – Il Governo sta valutando la situazione dei contribuenti a basso reddito, tra 8.500 e 9.000 euro, che a causa della trasformazione del taglio del cuneo, da contributivo a fiscale, oggi sono diventati incapienti e non percepiscono più il contributo integrativo da 100 euro. Lo ha spiegato il viceministro dell’economia, Maurizio Leo, interpellato a margine del convengo alla Camera sul tema “Finanza oltre i confini – Islamic finance: un’opportunità strategica per attirare investimenti”.

“Si sta ragionando. Tecnicamente non è un errore – ha sottolineato Leo -. L’anno scorso questi contribuenti pagavano tasse (perché il taglio del cuneo era sul versante contributivo,) e nel momento in cui si pagavano allora interveniva il trattamento integrativo”. Con la modifica del taglio del cuneo, che ora viene erogato con un contributo non imponibile, “siamo sotto. Quando le tasse non si pagano, allora può intervenire il trattamento integrativo? Stiamo ragionando”.

“Attendiamo l’assenso dell’Europa per gli incentivi a favore di soggetti extra Ue che investono in Italia” . Leo ha sottolineato come l’Italia sia “un terreno molto fertile per gli investimenti” e “gli investitori extra Ue che vengono in Italia hanno benefici fiscali notevole con tassazione agevolata”. Il riferimento del viceministro è alla norma inserita nel decreto legislativo sulla fiscalità internazionale in base alla quale solo il 50% degli utili su questo tipo di investimenti è tassato al 24% dell’Ires. Ed è su questa norma che “attendiamo l’assenso da Bruxelles”