(Teleborsa) – L’intelligenza artificiale avrà un ruolo sempre più rilevante in campo finanziario. E’ quanto emerso nel c orso dell’evento di AssiomFporex “Macro Trends in Financial Markets”, che si è svolto ieri a Milano.
“Il Machine Learning è sicuramente una tecnologia che permette di costruire modelli comportamentali in tutti gli ambiti, incluso il funding management, molto più dettagliati e in grado di rispondere all’esigenza di una trattazione sempre più customer-centrica, incentrata sul cliente, del rapporto fra banca e clienti”, ha spiegato Valerio Consorti, Data Scientist di Prometeia.
“Da questo punto di vista – ha proseguito – il Machine Learning permette una gestione personalizzata e una profilazione personalizzata dei comportamenti dei clienti”.
Parlando delle prospettive dell’intelligenza artificiale generativa, Consorti ha sottolineato che “i comportamenti dei clienti sono molto complessi e molto diversificati. L’AI generativa permette una modellizzazione ancora più inputtuale di tecniche più tradizionali di Machine Learning, permettendo di cogliere molte sfumature dei comportamenti e di tracciarne il cambiamento, anche repentino, dei comportamenti dei clienti. In più, permette anche di svolgere analisi simulative e quindi con un’ottica più look-forward“.
A margine dell’evento, Mattia De Rosa, Solution Specialists Data & AI Director di Microsoft, ha parlato dell‘impiego dell’AI generativa nei servizi finanziari, affermando che le prospettive di utilizzo”sono tantissime “. “Gli ambiti di applicabilità di questa tecnologia vanno dall’automazione delle attività ordinarie che svolgono le persone- ha spiegato – all’analisi finanziaria, alla sintesi di documenti, all’analisi delle policy, al rispetto delle condizioni contrattuali, allo sviluppo di nuovi prodotti finanziari che rispettino certi criteri. Il numero di use-case in cui questa tecnologia è applicabile è veramente elevatissimo“.
“Il mondo finanziario è quello che ha un beneficio maggiore da questa tecnologia secondo tutti gli studi che vengono fatti: da quelli di McKinsey all’ultimo che abbiamo presentato a Cernobbio con Ambrosetti”.
Il campo che conoscerà le più importanti innovazioni – ha proseguito De Rosa – non è specifico del mondo finanziario e riguarda l‘interazione fra il cliente e le istituzioni finanziarie. In quell’ambito, queste tecnologie riescono veramente a cambiare l’esperienza delle persone. Tipicamente riescono a far sì che le persone trovino più facilmente le informazioni. Se hanno un problema, il problema verrà risolto più velocemente. E se vogliono chiedere suggerimenti, saranno quelli più appropriati per le loro esigenze. Quindi la relazione con la banca o con l’istituto finanziario sarà l’ambito che verrà cambiato e in maniera più profonda”.
A proposito dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il Prompt Engineering, l’esperto ha spiegato “secondo me ci sarà un livello di base diffuso che tutti dovranno conoscere, ma sarà naturale perché riguarda l’utilizzo del linguaggio, poi ovviamente ci saranno i professionisti che faranno di questa tecnologia il loro mestiere”.
A proposito dell’eventualità di un impatto sul mondo del lavoro, De Rosa ha affermato che “secondo me le opportunità e le novità che si presentano sono molte di più dei rischi che questi sistemi producono. Il Prompt Engineering è uno di questi. In ogni caso, quello che è successo fino ad oggi è che queste tecnologie hanno generato più lavoro di quello che hanno invece ridotto”.
L’intelligenza artificiale sarà uno strumento rivoluzionario per il servizi finanziari
