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Intesa, Messina: quest’anno 5,8 miliardi ad azionisti, tecnologia spinge risultati

Intesa, Messina: quest'anno 5,8 miliardi ad azionisti, tecnologia spinge risultati
(Teleborsa) – “I primi sei mesi del 2023 sono stati particolarmente positivi per Intesa Sanpaolo: abbiamo confermato la capacità di generare una redditività significativa e sostenibile con rilevante beneficio di tutti gli stakeholders; al contempo abbiamo lanciato isybank e Fideuram Direct, due iniziative qualificanti del nostro Piano d’Impresa che ci pongono all’avanguardia, in termini di offerta interamente digitale alla nostra clientela. Tutto ciò confermando la centralità del programma promosso dalla banca a favore della riduzione delle disuguaglianze nel paese”. Lo ha affermato il CEO Carlo Messina, commentando i risultati finanziari del primo semestre 2023.

“Il modello di business unico sviluppato negli anni dalla nostra banca – con una tradizionale forza nel settore commerciale, un posizionamento di rilievo nel Wealth Management & Protection e un’infrastruttura digitale tecnologicamente avanzata – ci consente di trarre benefici dal contesto attuale e, allo stesso tempo, garantirà resilienza e redditività nei futuri scenari di lungo termine”, ha spiegato.

Quanto al rinnovo del contratto, previsto a partire dal prossimo anno, “abbiamo dato immediata disponibilità all’aumento richiesto dai sindacati e dalle Persone della banca – ha sottolineato – In una fase caratterizzata da un incremento significativo della nostra redditività, e considerato l’aumento del costo della vita, riteniamo necessario un intervento in grado di fare la differenza per le persone che lavorano in banca”.

“I risultati solidi e positivi dei primi sei mesi dell’anno ci consentono di aumentare la previsione di un utile netto 2023 ben superiore a 7 miliardi di euro – ha spiegato il CEO – Quest’anno potremo distribuire ai nostri azionisti 5,8 miliardi considerati: il dividendo di maggio, la seconda tranche del buy back, e l’acconto dividendo di novembre. Si tratta di risorse importanti, non solo per i nostri azionisti ma per l’economia del Paese. Per il 2024 e il 2025 prevediamo un utile netto in ulteriore crescita, grazie ai maggiori ricavi da interessi e commissioni, al rafforzamento dell’efficienza operativa e a un costo del rischio molto contenuto”.

Messina ha inoltre affermato che “la forte spinta tecnologica comporterà un apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025 pari a circa 500 milioni di euro, non previsti nel Piano di Impresa 2022-2025″ e che “gli investitori di lungo termine pongono un’attenzione sempre maggiore alla capacità di avere visione industriale e di realizzare forti innovazioni tecnologiche. Siamo convinti di essere posizionati in maniera ottimale in questa prospettiva”.