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Acea, Caltagirone chiede modifica allo statuto per maggiore presenza di soci diversi dal Comune

Acea, Caltagirone chiede modifica allo statuto per maggiore presenza di soci diversi dal Comune
(Teleborsa) – Acea, multi-utility romana quotata su Euronext Milan, ha reso noto che, con riferimento all’Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei Soci già convocata per settembre, ha ricevuto da parte dell’azionista Fincal (società del gruppo Caltagirone) – titolare di 6.800.000 azioni, rappresentative del 3,193% del capitale – la richiesta di integrare l’elenco delle materie da trattare in assemblea.

In particolare, l’azionista ha presentato la proposta di determinare il numero dei componenti del consiglio di amministrazione in 15. A tale riguardo, Fincal si riserva di presentare una candidatura per il quindicesimo componente.

Inoltre, è stata chiesta una modifica allo statuto per elevare la soglia posta al possesso azionario e all’esercizio del diritto di voto dall’8% al 12%, “così da consentire agli investitori diversi da Roma Capitale una maggiore presenza nell’azionariato e un più ampio esercizio dei diritti amministrativi”. L’intervento, ad avviso del socio, intenderebbe “favorire una partecipazione più attiva degli azionisti alla vita societaria, un maggiore coinvolgimento nelle decisioni assembleari e una più ampia contendibilità del voto, mantenendo al contempo un limite statutario significativo, idoneo a evitare concentrazioni eccessive sia sotto il profilo del possesso sia sotto quello dell’influenza assembleare”.

Il CdA di Acea sarà tempestivamente convocato per valutare la richiesta.

Roma Capitale detiene il 51% del capitale. Secondo dati Consob aggiornati al 4 agosto 2026, le altre partecipazioni rilevanti, dirette o indirette, fanno capo a Suez per circa il 19,33% e a Caltagirone Francesco Gaetano per il 5,45%. Il flottante rappresenta il 24,22% del capitale, di cui oltre il 13% circa è detenuto da primari investitori istituzionali.