(Teleborsa) – Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente, nonostante l’ulteriore escalation delle tensioni in Medio Oriente. L’attenzione è comunque focalizzata sui dati macro e sulle prossime riunioni delle banche centrali, visto che in questa settimana sono attese le decisioni sui tassi di Fed, BoE e BoJ.
Sul fronte macroeconomico, l’economia tedesca ha registrato una lieve contrazione nel terzo trimestre (PIL a -0,1% su base trimestrale in termini adjusted), il commercio estero italiano extra-UE ha registrato un avanzo di 2,78 miliardi di euro a settembre rispetto al deficit di 5,43 miliardi di un anno prima, l’inflazione della Spagna su base annua è rimasta invariata al 3,5% ad ottobre.
Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,21%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.998,5 dollari l’oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 83,96 dollari per barile.
Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota +194 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,78%.
Tra le principali Borse europee giornata moderatamente positiva per Francoforte, che sale di un frazionale +0,44%, seduta senza slancio per Londra, che riflette un moderato aumento dello 0,66%, e piccolo passo in avanti per Parigi, che mostra un progresso dello 0,59%.
Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB, che mostra una plusvalenza dello 0,76%; sulla stessa linea, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 29.250 punti. In rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,72%); pressoché invariato il FTSE Italia Star (+0,07%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Mediobanca (+3,09%), Campari (+2,70%), Banca MPS (+2,18%) e Prysmian (+2,16%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Amplifon, che continua la seduta con -3,80% (dopo l’uscita dei conti). Scivola CNH Industrial, con un netto svantaggio dello 0,53%. In apnea STMicroelectronics, che arretra dello 0,51%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Fincantieri (+5,34%), Acea (+3,00%), Buzzi Unicem (+2,98%) e Banca Ifis (+2,73%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su De’ Longhi, che ottiene -3,02%. In luce Sanlorenzo, con un ampio progresso dello 0,88%. Si muove sotto la parità Italmobiliare, evidenziando un decremento dello 0,84%. Senza slancio El.En, che negozia con un -0,53%.
Borse europee in rialzo in attesa delle banche centrali
