(Teleborsa) – Brent in lieve rialzo intorno ai 108 dollari al barile in attesa dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping in Cina. Sebbene l’incontro sia focalizzato anche su grandi temi quali commercio e Taiwain, è sulle novità che emergeranno sul Medio Oriente che gli investitori hanno posto la loro attenzione.
Le speranze è che Pechino, principale importatore di greggio iraniano, possa agire da garante per un accordo di pace. Tuttavia, il quadro resta complicato dai recenti attacchi verbali di Trump, che ha definito “spazzatura” l’ultima risposta di Teheran.
Nel frattempo, secondo la EIA statunitense, lo stretto di Hormuz rimarrà quasi totalmente chiuso fino a fine maggio, provocando una contrazione delle scorte globali stimata in 2,6 milioni di barili al giorno. In questo scenario, il CEO di Saudi Aramco ha avvertito che il mercato potrebbe non riprendersi completamente prima del 2027.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni macroeconomiche: i dati sull’inflazione USA di aprile, più alti delle attese, alimentano l’ipotesi di tassi d’interesse elevati per un periodo prolungato, fattore che potrebbe frenare la domanda globale di carburante compensando in parte i rischi dal lato dell’offerta.
Brent in lieve rialzo intorno ai 108 dollari in attesa dell’incontro Trump-Xi
