(Teleborsa) – “La governance sovranazionale che è alla base della cooperazione internazionale si trova a un punto di svolta: o si rafforza o è destinata al declino. La scelta è tra un mondo che cerca di conciliare le differenze e creare prosperità per tutti ed un mondo senza cooperazione e che cerca il confronto”. E’ quanto affermato dalla Presidente della BCE Christine Lagarde in un intervento presso l’Académie des sciences morales et politiques a Parigi.
“La cooperazione internazionale – ha ricordato – è una forza potente che ha plasmato la nostra storia recente. Ha portato benefici indiscutibili, spingendo il mondo verso uno sviluppo senza precedenti, creando ricchezza, fornendo accesso al progresso scientifico e tecnico in un numero crescente di paesi e costruendo istituzioni multilaterali che hanno caratterrizzato l’era del dopoguerra”.
“Ma sarebbe un errore ignorare le sfide che si sono presentate lungo questo percorso. Le disuguaglianze, le crisi globali rimaste irrisolte e la perdita di legittimità delle istituzioni hanno seminato dubbi nella mente dei nostri concittadini”- ha avvertito la numero uno dell’Eurotower – e “questa sfiducia si è materializzata sotto forma di protezionismo, di tendenze populiste” ed ha alimentato “movimenti politici che cercano di prendere il potere ed alla frammentazione del nostro mondo in blocchi rivali”.
“Vedo, tuttavia, una via da seguire. Se la governance sovranazionale riuscirà ad allinearsi ed a focalizzarsi sulle priorità dei cittadini, ad assumere la forma più efficace per raggiungere tali priorità e ad essere guidata con coraggio, pur essendo ritenuta responsabile, allora sarà in grado di essere all’altezza della sfida che si trova ad affrontare”, ha sottolineato Lagarde, ricordando che “tutte le strutture di governance sovranazionali sono emerse da un’era caratterizzata dalle conseguenze devastanti della mancata cooperazione e dei conflitti aperti tra paesi, mentre prendevano piede paure profondamente radicate”.
“Non dimentichiamo il nostro passato. Lavoriamo insieme per un mondo più giusto, più sostenibile e più prospero. La scelta che abbiamo davanti deve essere guidata da una visione condivisa di unità, cooperazione e rispetto reciproco, che le nostre generazioni future meritano”, ha concluso Lagarde citando l’esempio di Simone Veil, attivista francese deportata ad Auschwitz e convinta sostenitrice dell’unità europea, che fu anche prima donna presidente del Parlamento europeo dal 1979 al 1982.
Lagarde: “Governance sovranazionale si trova a un punto di svolta”
