(Teleborsa) – Nel 1° semestre 2023 il settore orafo italiano ha realizzato esportazioni per 4,7 miliardi di euro con una crescita del 16,4%, confermando il proprio ruolo di protagonista nel contesto europeo (poco meno della metà delle esportazioni dell’UE27 son riferite all’Italia). Sono alcuni dei numeri contenuti in un focus di approfondimento sul settore orafo italiano pubblicato da Intesa Sanpaolo.
A fronte di un 2° trimestre che in generale ha visto un rallentamento nelle principali economie, le esportazioni di gioielli in oro hanno mantenuto in valore un tasso di crescita significativo in entrambi i trimestri (18% nel 1° trimestre e 15% nel 2° trimestre), mentre la variazione delle esportazioni in quantità ha mostrato un netto rallentamento, tanto che nel 2° trimestre si sono ridotte del -17% evidenziando una crescita nel valore medio unitario che passa da 39 euro/grammo nel 1° trimestre a 48 euro/grammo nel periodo aprile-giugno.
Tra i mercati di sbocco, grazie a una crescita del 68% la Svizzera supera gli Stati Uniti, che comunque presentano una crescita sia in valore (5%), sia in quantità (14%). Seguono gli Emirati Arabi Uniti con 544 milioni di euro, in linea come valore al dato del 1° semestre 2022 e con un calo in quantità (-8%), e la Francia con 478 milioni di euro (+7% in valore; -10% in quantità). Da rilevare, inoltre, tra i diversi mercati di riferimento, il continuo rafforzamento delle vendite verso l’Irlanda (+21%), che negli ultimi anni ha assunto il ruolo di hub logistico per il gioiello Made in Italy, così come la Svizzera rappresenta un hub logistico per le maison del lusso.
Lo scenario macroeconomico, caratterizzato da rallentamento nei paesi occidentali e in Cina, alti tassi di interesse e non trascurabili pressioni inflazionistiche, sarà probabilmente sfavorevole alla maggior parte delle materie prime. Tuttavia, la transizione energetica e uno strutturale sottoinvestimento forniranno supporto alle quotazioni.
Negli ultimi mesi i metalli preziosi hanno seguito le oscillazioni delle aspettative sulle politiche monetarie, i rendimenti obbligazionari e la forza relativa del dollaro americano. Prevediamo che questi elementi rimarranno i principali driver del comparto anche nei prossimi mesi.
Intesa Sanpaolo, export gioielli Made in Italy a quota 4,7 mld di euro nel primo semestre (+16,4%)
