Gli USA sono molto avanti nel campo della moneta digitale ma a scapito della stabilità del sistema e per questo l’Europa può giocare veramente un ruolo da protagonista creando una moneta digitale in euro ma regolata quindi emessa dalle banche e soggetta alla regolamentazione MICAR. Vogliamo evitare però che questa emissione sia frammentata e che ogni banca emetta la propria stablecoin. Questo creerebbe la frammentazione che oggi esiste nelle carte e negli altri sistemi di pagamento. Noi crediamo che un’iniziativa di sistema, in grado di unire tutte le banche, sia la strada da seguire e quindi insieme all’ABI e alle banche italiane vogliamo lanciare una stablecoin facilitata da Bancomat e distribuita dalle banche. Una moneta di sistema che permetta una serie di casi d’uso, dalle transazioni con l’estero a strumenti di risparmio sicuri come, ad esempio, i titoli di stato tokenizzati. Crediamo che questo sia il prossimo importante sviluppo della moneta e vogliamo essere gli abilitatori del sistema”.
Così l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale di Bancomat Fabrizio Burlando in un incontro alla vigilia del Salone dei Pagamenti che si apre domani a Milano.
