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Mobilità, Fidanza: gli incentivi auto non devono favorire l’elettrico

Mobilità, Fidanza: gli incentivi auto non devono favorire l'elettrico
(Teleborsa) – Si è svolta ieri la celebrazione dei 10 anni di Confcommercio Mobilità. Nel corso della giornata, i rappresentanti delle istituzioni e delle Federazioni aderenti hanno condiviso riflessioni e proposte per il futuro della mobilità, dell’automotive e delle infrastrutture, affrontando temi cruciali come sicurezza, sostenibilità, innovazione e inclusione sociale; tra anche l’onorevole Carlo Fidanza, Europarlamentare di Fratelli d’Italia, che ha ricordato l’inclusione dei biocarburanti nell’elenco dei combustibili ammessi dal green deal: “È una vittoria da consolidare nei prossimi passaggi tra Parlamento e Consiglio. Aspettiamo inoltre che nella proposta di revisione del regolamento, che ad oggi prevede ancora il bando del motore endotermico nel 2035, venga inserito pienamente il principio di neutralità tecnologica con il riconoscimento della possibilità di utilizzare oltre il 2035 anche i biocarburanti nella versione che l’Italia ha richiesto”.

Secondo Fidanza è anche errata la scelta di impostare la transizione di tutta la mobilità su una sola tecnologia: “Tutto questo non è possibile con una transizione imposta con target troppo ambiziosi, in troppo poco tempo e con una sola tecnologia, cioè l’elettrico. Bisogna aprire e bisogna cambiare totalmente la mentalità. Gli errori sono stati gravi, purtroppo ne stiamo già pagando il prezzo, ma siamo ancora in tempo per cambiare la rotta ed è quello che stiamo provando a fare”. Il Green Deal non impone una tecnologia precisa per la transizione della mobilità, ma impone dei limiti di emissione che, con la tecnologia attuale, sono raggiungibili soltanto dalle auto elettriche e dai motori progettati esplicitamente per gli E-Fuel, che attualmente non hanno però ancora una reale produzione su scala industriale.

Fidanza riflette quindi la posizione del suo partito per cui sia necessaria una attenta revisione del Green Deal, preservando però lo spirito di tutela ambientale che anima la misura: “l’errore di una impostazione ideologica del Green Deal è stato quello di contrapporre la sostenibilità ambientale alla sostenibilità economica e sociale delle nostre imprese, del nostro mondo del lavoro. Una contrapposizione artefatta derivante proprio da un’impostazione ideologica sbagliata. Invece, bisogna lavorare per la sostenibilità ambientale, obiettivo che naturalmente tutti quanti noi condividiamo, consentendo al mercato ed alle imprese di fare innovazione e di raggiungere dei target di riduzione delle emissioni che lascino ai cittadini ed alle imprese libertà di scelta e di innovazione. Questo non è stato fatto e ne stiamo pagando le conseguenze. Oggi sembra che non saremo in grado di raggiungere neanche i target del 2030, quelli relativi alla riduzione del 55%, e addirittura vogliamo imporre ulteriori target di riduzione che non sono raggiungibili, se non a fronte di costi e di sacrifici troppo grandi per i cittadini e per le imprese”.

Le attuali proiezioni di mercato per la mobilità prevedono che alla fine del 2025 le nuove immatricolazioni nel mondo saranno state per il 25% di veicoli full electric. Si tratta di una percentuale di mercato importante che, anche secondo Fidanza, i produttori europei dovrebbero comunque cercare di aggredire: “si stanno facendo delle politiche di incentivazione anche da parte dei governi nazionali e anche il governo italiano lo sta facendo, anche perchè sono collegate delle risorse del PNRR. Però il tema è non incentivare soltanto l’elettrico, ma riconoscere, nella gamma dei carburanti a basso impatto o impronta di carbonio, anche i biocarburanti, consentendo quindi la libera scelta e consentendo di continuare a sviluppare insieme tanto l’elettrico quanto il motore endotermico alimentato a biocarburanti. Non possiamo imporre un unico modello, peraltro insostenibile sul piano economico, che aggrava le nostre dipendenze strategiche con la Cina. Dovremmo consentire alle imprese di continuare a sviluppare i carburanti alternativi e ai cittadini di esercitare la libera scelta”.

(Foto: Carlo Fidanza durante l’intervista)