(Teleborsa) – E’ giunta oggi a Firenze la tappa del roadshow dedicato al territorio, per diffondere e promuovere la cultura della gestione dei cyber risk tra le PMI, che ha visto la presentazione del Rapporto Cyber Index PMI Toscana.
Cyber Index PMI è una iniziativa congiunta di Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano e con la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che monitora nel tempo il livello di conoscenza dei rischi cyber all’interno delle organizzazioni aziendali e le modalità di risposta
“Come Partner di Vita delle persone in ogni momento rilevante, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura del cyber risk e sensibilizzare circa l’importanza dell’adozione di adeguati sistemi di protezione, oltre a sistemi assicurativi innovativi”, ha affermato Arianna Nardi, Responsabile Marketing di Generali Italia, aggiungendo “essere presenti sul territorio, vicini alle persone e assumersi la responsabilità nei confronti delle comunità in cui operiamo è nel DNA di Generali, che da oltre 190 anni protegge le imprese e le famiglie italiane”.
Alessandro Sordi, vicepresidente di Confindustria Firenze ha sottoloneato che “l’iniziativa rappresenta un passo importante nel comprendere la crescente sfida della cybersecurity per le piccole e medie imprese nella nostra regione. La digitalizzazione ha aperto nuove opportunità, ma ha anche esposto le imprese a una maggiore vulnerabilità. È fondamentale, quindi, riconoscere l’importanza di adottare pratiche avanzate di prevenzione e sicurezza informatica per proteggere non solo i dati aziendali ma anche la fiducia dei clienti e la reputazione del brand”.
Luca Nicoletti, Direttore del Servizio Programmi industriali, tecnologici, di ricerca e formazione, presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha ricordato “la nostra missione è quella di favorire la resilienza del paese e, in un contesto dove le PMI rappresentano il tessuto connettivo dell’economia nazionale, il contributo che vogliamo dare al Road Show, in aggiunta alla preparazione e alla valutazione del Cyber Index, è proprio quello di favorire la disseminazione delle opportunità di finanziamento attualmente disponibili per rendere le nostre imprese sempre più robuste e quindi più competitive nello scenario europeo e internazionale”.
Il Rapporto relativo alla Toscana evidenzia che il 34% delle PMI toscane è fornitore di multinazionali e imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 6% ha sedi o impianti all’estero e il 2% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera. Il 49% delle imprese coinvolte ha dichiarato di fare ricorso all’utilizzo di strumenti digitali per supportare la propria attività produttiva e il 10% ha subito violazioni negli ultimi 4 anni. Inoltre, dal Rapporto emerge come le PMI toscane siano maggiormente esposte a rischi legati alle terze parti (ovvero gli attacchi informatici che prendono di mira la catena di fornitura dell’impresa per compromettere la sicurezza di un sistema o di un’organizzazione) rispetto alla media nazionale.
Cyber Index PMI Toscana deriva da una valutazione su tre diverse dimensioni: l’approccio strategico, la capacità di comprendere il fenomeno e le minacce (identificazione), l’introduzione di leve per mitigare il rischio (attuazione). Il Rapporto evidenzia come, seppur vi sia una crescente attenzione sulla materia, le PMI toscane dimostrino un livello molto basso di consapevolezza e preparazione con un punteggio medio di 32 su 100, inferiore sia alla media del Centro Italia (41 su 100), sia alla media nazionale (51 su 100).
I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI toscane, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità: il 2% (14% nazionale) è considerato maturo; il 10% (31% nazionale) può essere definito come consapevole; il 33% (35% nazionale) è informato e si approccia al rischio cyber in modo “artigianale”; il 55% (20% nazionale) può essere definito principiante.
Generali e Confindustria riavviano roadshow su cyber risk con PMI toscane
