(Teleborsa) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha comminato al gruppo Enel due sanzioni da complessivi 7,5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. In particolare, una sanzione da 4 milioni di euro è stata irrogata a Enel Energia e una da 3,5 milioni di euro a Servizio Elettrico Nazionale, entrambe controllate di Enel.
Il procedimento riguarda l’inadeguata trattazione e l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori e dei relativi reclami, presentati in relazione a consumi pluriennali, fatturati in considerevole ritardo e rientranti nell’ambito di applicazione della Legge di Bilancio 2018.
La legge ha introdotto la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico per consumi risalenti a oltre due anni rispetto alla data di fatturazione, prevedendo la sola esclusione dei casi in cui la mancata rilevazione dei dati di misura fosse ascrivibile a responsabilità accertata dell’utente. Tuttavia, sono pervenute all’Autorità numerose denunce da parte di consumatori, associazioni consumeristiche e microimprese che lamentavano l’ingiustificato rigetto da parte dei professionisti delle istanze di prescrizione biennale in assenza dell’effettivo accertamento della responsabilità dell’utente, si legge nel Bollettino dell’AGCM.
Enel Energia e SEN, “non condividendo la decisione” precisano che “il procedimento in oggetto ha riguardato condotte risalenti al 2018 e 2019, già precedentemente valutate dall’Autorità nel 2020 e i cui provvedimenti sanzionatori sono stati annullati dal Consiglio di Stato, con sentenza passata in giudicato”. Pertanto, “confidano di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti“.
Enel, sanzione Antitrust da complessivi 7,5 milioni di euro a due società del gruppo
