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Snam, Passa: nessun impatto dalle tensioni geopolitiche sulle associate

Snam, Passa: nessun impatto dalle tensioni geopolitiche sulle associate
(Teleborsa) – Il CFO di Snam, Luca Passa, ha escluso impatti rilevanti dalle tensioni in Medio Oriente sulle partecipate del gruppo, con un’unica eccezione temporanea: “L’unico impatto riguarda il gasdotto EMG, che collega l’Egitto a Israele, dove i flussi sono stati inferiori al normale per circa un mese. Sono tornati alla normalità all’inizio di aprile. L’impatto dei bassi flussi dell’EMG è nell’ordine di circa un milione al mese. Dal 3 aprile il gasdotto opera senza alcun problema”.

Nel corso della conference call con gli analisti sui risultati del primo trimestre, per quanto riguarda il mercato del gas italiano, Passa ha indicato una domanda annua stimata a 64 miliardi di metri cubi, superiore al 2025, con la crescita trainata dal settore termoelettrico. Aprile ha mostrato un calo del 2% per ragioni meteorologiche, ma senza effetti dalla crisi energetica.

Sull’asset rotation, dismissioni per 1,6 miliardi e acquisizioni per 1,2 miliardi annunciate al Capital Markets Day, Passa ha confermato che per la piattaforma Vumatam è appena conclusa la fase uno, con offerte vincolanti attese prima dell’estate e firma potenzialmente entro fine anno. “Ci sono discussioni in corso su entrambi i fronti dell’asset rotation, sia lato acquisizioni sia lato dismissioni“, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli.

Sul TAP, Passa ha confermato che dal gennaio 2026 il gasdotto opera a 11,2 miliardi di metri cubi di capacità, con un contributo atteso per l’intero 2026 “superiore a 85 milioni di euro”. Infine, Passa ha chiarito che la guidance sull’utile netto adjusted a 1,450 miliardi include già l’aggravio di 40 milioni legato all’aumento dell’aliquota IRAP.