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Svolta CAR-T: la Cina autorizza la prima terapia CAR-T per un tumore solido

Svolta CAR-T: la Cina autorizza la prima terapia CAR-T per un tumore solido
(Teleborsa) – È stata approvata in Cina la prima terapia CAR-T contro i tumori solidi, un traguardo che apre un capitolo nuovo per l’immuno-oncologia cellulare. La National Medical Products Administration (NMPA) cinese ha dato il via libera alla domanda di registrazione di satricabtagene autoleucel (satri-cel, CT041) di CARsgen Therapeutics, segnando la prima approvazione al mondo di una terapia CAR-T per un tumore solido. Il prodotto è sviluppato da CARsgen Therapeutics Holdings (ISIN KYG1996C1006), biotech quotata a Hong Kong con sede a Shanghai.

Finora le terapie a cellule CAR-T avevano rivoluzionato il trattamento dei tumori del sangue, come linfomi e leucemie, ma i ricercatori faticavano da anni a replicarne il successo nei tumori solidi a causa del loro microambiente complesso e ostile. Satri-cel affronta parte di questa sfida colpendo Claudin18.2, una proteina fortemente espressa nei carcinomi gastrici ma con presenza molto limitata nei tessuti sani. L’autorizzazione riguarda i pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, positivo per Claudin18.2 e negativo per HER2, che abbiano già fallito almeno due precedenti linee terapeutiche.

L’approvazione poggia su solide basi cliniche. La documentazione a supporto proviene da uno studio di fase II che ha confrontato satri-cel con i trattamenti chemioterapici a scelta del medico in pazienti con carcinoma gastrico avanzato, i cui risultati sono stati pubblicati su The Lancet.

ParametroSatri-celTerapia di controllo
Sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana3,25 mesi1,77 mesi
Hazard ratio (PFS)0,37
Eventi avversi di grado =399%63%
Sindrome da rilascio di citochine (CRS)95% dei trattati


I dati hanno favorito la CAR-T sul piano dell’efficacia nella popolazione pesantemente pretrattata e selezionata per biomarcatore, mentre il profilo di sicurezza ha evidenziato un’incidenza elevata di tossicità ematologiche e di sindrome da rilascio di citochine.

Il razionale clinico è ancorato al peso epidemiologico della malattia. Il tumore gastrico è la quinta neoplasia più frequentemente diagnosticata e la quinta causa di morte per cancro nel mondo, con circa 969.000 nuovi casi e circa 660.000 decessi ogni anno. La sfida è particolarmente sentita in Asia, dove si concentra oltre il 70% dei nuovi casi e dei decessi, e la sola Cina rappresenta quasi la metà del carico globale della malattia.

[INFOGRAFICA: bersaglio Claudin18.2 espresso sulla cellula tumorale gastrica e meccanismo d’azione della CAR-T autologa]

L’azienda guarda già oltre l’indicazione attuale. CARsgen ha indicato l’intenzione di esplorare satri-cel nelle linee più precoci del tumore gastrico, in ambito perioperatorio e nei carcinomi del pancreas e delle vie biliari Claudin18.2-positivi. Sul fronte regolatorio internazionale, la terapia ha ottenuto dalla FDA statunitense la designazione di farmaco orfano nel 2020 e la designazione RMAT (Regenerative Medicine Advanced Therapy) nel 2022, ed è in corso lo studio nordamericano di fase Ib/II ELIMYN18.2 su tumori gastrici e pancreatici. Il fondatore e amministratore delegato Zonghai Li ha dichiarato che l’azienda prevede di iniziare a trattare i pazienti nel giro di poche settimane, con circa 200 ordini attesi nella seconda metà del 2026.

La decisione si inserisce in una fase di forte spinta regolatoria di Pechino sulle terapie di precisione: nella stessa settimana la NMPA ha concesso altre approvazioni “prima al mondo”, tra cui il coniugato anticorpo-farmaco bispecifico EGFRxHER3 izalontamab brengitecan di Sichuan Biokin per il carcinoma nasofaringeo. Per la comunità oncologica internazionale, satri-cel rappresenta un punto di svolta per un campo che aveva migliorato l’esito delle malattie ematologiche ma non era riuscito a superare le barriere biologiche dei tumori solidi. Restano da definire i profili di rimborsabilità e i tempi di sviluppo nei mercati occidentali.

(ISIN citati nell’articolo: KYG1996C1006)