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MPS svela il piano al 2030, piena valorizzazione della business combination con Mediobanca

MPS svela il piano al 2030, piena valorizzazione della business combination con Mediobanca
(Teleborsa) – Il Cda di Banca Monte dei Paschi di Siena, conclusosi nella tarda serata di ieri sotto la Presidenza di Nicola Maione, ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario”.

Il nuovo Piano Industriale segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del Gruppo, facendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversificato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti.

Il piano industriale, ha affermato la banca senese”esprime pienamente il potenziale di valore del gruppo attraverso la combinazione tra BMPS e Mediobanca, generando benefici sostenibili per tutti gli stakeholder e valorizzando i punti di forza distintivi del gruppo”.

Tra gli elementi chiave BMPS evidenzia:
  • due brand iconici, ampiamente riconosciuti e sinonimo di fiducia;
  • un modello di business diversificato, completo e resiliente, con un ruolo chiaro e definito per ciascuna attività nella creazione di valore e rafforzamento della capacità di servizio per i clienti;
  • forte complementarità dei business con un’offerta di prodotti distintiva, in cui asset gathering & wealth management, corporate & investment banking e private banking contribuiscono per circa il 44% dei ricavi complessivi;
  • franchise commerciale, solido e radicato, capace di generare una crescita sostenibile e profittevole;
  • oltre 1 miliardo di investimenti IT in arco piano per il pieno sviluppo di una piattaforma tecnologica digitale e potenziata dall’intelligenza artificiale;
  • una scala significativa e una posizione patrimoniale best-in-class per cogliere opportunità ad alto valore aggiunto anche in nuovi mercati.
Chiari obiettivi finanziari e patrimoniali delineati dal gruppo guidato dall’Ad Luigi Lovaglio:
  • margine di intermediazione in crescita fino a 9,5 miliardi nel 2030, con un cagr del 4,6%, sostenuto da un mix di ricavi diversificato e con un contributo crescente della componente commissionale (cagr 2025-2030 pari a +5,6%);
  • cost / income ratio in ulteriore riduzione dal 46% nel 2025 al 38% nel 2030;
  • utile netto adjusted pari a 3,7 miliardi nel 2030 (3,3 miliardi nel 2028)
  • ROTE adjusted pari al 18% nel 2030;
  • net npe ratio all’1% entro il 2030;
  • significativa solidità patrimoniale, con CET1 ratio a circa il 16% lungo l’intero orizzonte di piano, con un elevato buffer di capitale (circa 3 miliardi) che consente ampia flessibilità strategica per valutare nuove opportunità sia di crescita che di remunerazione agli azionisti;
  • forte, crescente e sostenibile creazione di valore; payout al 100% e distribuzione agli azionisti per circa 16 miliardi in arco piano;
  • 700 milioni di sinergie a regime dalla piena integrazione di BMPS con Mediobanca.